Crescono il traffico e i disagi

malpensa boomCode al controllo passaporti, zero parcheggi e pochi taxi. Le cifre

malpensa Malpensa ha i problemi della ricrescita precoce. I passeggeri continuano a crescere, sfondando tutti i record, ma i disagi aumentano di pari passo: solo in questo weekend episodi che testimoniano il poco personale al controllo passaporti, i parcheggi sold out, i taxi che di notte non aspettano gli aerei in ritardo e una superstrada che fatica a reggere il passo.

Ricrescita veloce

Prima domenica di grandi rientri e sull’aeroporto di Malpensa si riversano migliaia di persone. Inevitabile che si accompagni qualche disagio, anche se in molti casi sembra che si tratti più di problemi legati ad una ricrescita veloce di uno scalo che negli ultimi quattro anni ha visto aumentare di oltre cinque milioni il numero dei passeggeri in transito. Rispetto alle previsioni del Masterplan di Sea, stiamo parlando di un anticipo tra i tre e i quattro anni sulla tabella di marcia della rinascita dello scalo intercontinentale. In questo weekend non sono mancate le situazioni critiche.

Manca il personale

Ieri pomeriggio ad esempio alcuni passeggeri lamentavano ancora una volta la scarsità di personale di polizia presente al controllo dei passaporti: «Appena due per i voli Schengen e tre per gli extra Schengen, altro che Italia meta turistica per eccellenza». Un problema che solo una settimana fa veniva denunciato a gran voce dalla segreteria provinciale del sindacato di polizia Siulp. Poi c’è il problema dei parcheggi: quelli di sedime in questo periodo registrano il tutto esaurito (considerando che una quota percentuale dei posti disponibili vengono svincolati dalle prenotazioni per consentire sempre a chi arriva direttamente in aeroporto di poter trovare parcheggio), mentre quelli fuori sedime oscillano tra il sold out per tutta questa settimana e le problematiche dell’abusivismo che stanno colpendo diversi Comuni dell’intorno dell’aeroporto.

Rischio cancellazioni

Qualche disagio, in linea con un’estate che su questo fronte è stata caldissima, anche in termini di cancellazioni dei voli: ieri mattina ad esempio sono saltati due arrivi da Lanzarote e Catania di easyJet e uno da Rodi di Albastar. E i taxi? Il noto conduttore Andrea Pezzi su Twitter ne lamentava l’assenza al ritorno sabato in piena notte, con l’aereo in ritardo di quattro ore, prendendosela anche con Uber per la cancellazione della corsa già prenotata.

Incubo superstrada

Sulla superstrada sotto pressione per l’intasamento di auto si è già scritto in occasione della mattina di Ferragosto a passo d’uomo come effetto collaterale di un incidente sulla diramazione Gallarate-Gattico: ieri dall’associazione Aeroporti Lombardi sollevavano per l’ennesima volta il problema dei mancati sfalci da parte di Anas lungo la 336, dove la vegetazione ai lati e nella barriera centrale cresce incontrollata e «in alcuni punti è una selva». Tutto questo mentre i primi dati fatti circolare da Sea parlano di un milione e 300mila passeggeri nei primi quindici giorni di agosto, dato che potrebbe far alzare ancora l’asticella rispetto al record storico toccato a luglio, quando in brughiera sono passati più di due milioni e mezzo di passeggeri, un numero toccato solo una volta nell’epoca pre-dehubbing, nell’agosto 2007. Se il trend del più 10% della prima quindicina del mese si dovesse confermare (l’offerta complessiva di Malpensa di questa settimana è pari a ben 683mila posti in partenza e arrivo), il tetto dei due milioni e mezzo verrebbe superato anche questo mese: vorrebbe dire che nei due mesi clou dell’estate a Malpensa sono transitati oltre cinque milioni di passeggeri.