Cresce l’occupazione Lombardia al pre crisi

La Prealpina - 31/01/2017

 

Cresce l’occupazione in Lombardia e la svolta, secondo l’assessore regionale al Lavoro, Valentina Aprea, ha delle ragioni ben precise. «Il concentrarsi nella nostra regione di settori ad alto valore aggiunto (finanza, design, moda, tecnologia dell’informazione, sanità) – spiega – l’aggiornamento continuo delle conoscenze a tutti i livelli del processo produttivo e di servizio, l’intervento delle politiche regionali dell’istruzione, della formazione e del lavoro, che hanno compiuto un grosso sforzo di innovazione». Tre fattori strategici, dunque, che hanno permesso al mercato del lavoro in Lombardia di ritornare agli stessi livelli di occupazione precedenti la crisi del 2008.

L’assessore lo ha dichiarato partecipando alla tavola rotonda ‘Il punto di vista delle istituzioni e delle parti sociali’ inserita tra i lavori del convegno “Inps – Rendiconto dei servizi resi a cittadini e a imprese” organizzato a Milano in collaborazione con Unione Confcommercio Milano – Lodi – Monza e Brianza.

«I dati Istat – ha commentato l’assessore Aprea – ci mostrano che c’erano circa 4.300.000 occupati nel 2008, anno da cui tradizionalmente si fa partire la crisi economica internazionale, e ci sono più di 4.300.000 occupati oggi».

«Contrariamente a quanto avvenuto nel resto del Paese – ha sottolineato l’assessore Aprea – in Lombardia l’occupazione non ha conosciuto una doppia crisi consecutiva. La ripresa della crescita occupazionale è iniziata alla fine del 2012 ed è

proseguita fino ad oggi, mentre a livello nazionale da metà del 2012 e fino a tutto il 2013 l’occupazione continuava a scendere».

Ma c’è un rovescio della medaglia. Ed è rappresentato dal numero di persone che cercano ancora lavoro, nettamente in aumento. «Purtroppo non possiamo dire lo stesso della disoccupazione – ha precisato l’assessore regionale – anche se abbiamo visto che il numero di percettori di sussidi è in discesa. Mentre prima della crisi i tassi di disoccupazione oscillavano fra il 3 e 4%, oggi oscillano fra il 6 e il 7%; si tratta di un numero medio annuale di circa 350.000 disoccupati. Anche se ci conforta che molti disoccupati possano beneficiare di un sussidio, è anche evidente che molte più persone di prima cercano lavoro».