Credito cooperativo amico del territorio

La Prealpina - 12/12/2018

Nel segno della continuità. È stato ufficializzato ieri alla sede bustese della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate il passaggio di consegne alla direzione generale: Carlo Crugnola prende il posto di Luca Barni, nel quadro di una strutturazione nazionale che va a collegare e riunire in un’unica famiglia ben 120 banche di credito cooperativo. Se l’operazione permetterà al neonato gruppo Iccrea di diventare il quarto in Italia con un complessivo di 22mila dipendenti, permetterà anche alla Bcc di continuare a fare ciò che ha sempre fatto e ama fare: «La nostra peculiarità dovrà rimanere il rapporto con il territorio. Altri modelli per quanto rispettabili non ci interessano», ha sintetizzato il presidente Roberto Scazzosi, a rassicurazione che nulla di sostanziale cambierà. Anzi, si può dire che sia la fedeltà a se stessa a muovere la Bcc verso Iccrea: «Inauguriamo un sistema di garanzie incrociate, che non ha precedenti e preserva l’autonomia delle singole Bcc, che manterranno tutto il proprio Cda», ribadisce Scazzosi. Motivo di ulteriore soddisfazione è il posizionamento in Iccrea, riconosciuto da conti virtuosi e dal ruolo che andrà a rivestire Barni, chiamato a supervisionare il retail nazionale, che pesa per l’80% sull’intera area mercato: «Il suo impegno sarà una garanzia per l’intero gruppo che avrà Milano come baricentro, sia per quanto riguarda la sede operativa sia per la quota dalle Bcc lombarde, pari al 22%». Peraltro, a Iccrea avevano già messo gli occhi su Roberto Solbiati per la gestione del personale, ma il diretto interessato, il cui nonno contribuì a fondare la banca nel lontano 1897, ha preferito assistere in qualità di vice il nuovo dg Crugnola. Entrambi hanno una lunga storia in Bcc, «quanto più si avvicina al mio ideale di banca, votata al contatto diretto con il territorio e le persone che lo abitano», dice il dg.