Credito alle aziende: due miliardi in meno negli ultimi quattro anni

La Prealpina - 29/09/2017

C’ è un elemento essenziale alle imprese per poter agganciare la ripresa in corso e ripartire con investimenti e crescita. Si chiama denaro. Eppure, proprio su questo punto, il cammino degli imprenditori spesso si blocca. Sì perchè le banche – nonostante dichiarino di avere risorse a disposizione delle aziende – fanno ancora fatica a concedere finanziamenti. Lo dicono i diretti interessati e lo confermano i numeri. Dal 2012 al 2016 in provincia di Varese l’erogazione del credito ha registrato un tasso medio di riduzione annua di poco inferiore al 6 per cento. Il che significa che nelle casse delle aziende sono entrati due miliardi e 300mila euro in meno. Contemporaneamente, nello stesso quadriennio, in provincia hanno chiuso i battenti 2300 imprese. I dati sono stati snocciolati ieri da Lorenzo Mezzalira, presidente di Confidi Systema!. «Noi vogliamo dare una svolta a questa situazione», ha sottolineato, «aiutando le imprese ad uscire dalla situazione di impasse in cui si trovano ora. Vedono i segnali positivi ma non osano ancora coglierli appieno anche a causa delle difficoltà nell’avere credito dalle banche». Ecco perchè il maxi Confidi lombardo lancia l’iniziativa “Diamo credito al territorio”: un gioco di parole che vuole essere un sollecito per gli istituti di credito e una iniezione di fiducia per gli imprenditori.

«Teniamo presente che il 95% delle richieste di accesso al credito presentate con la garanzia Confidi – continua Mezzalira – va a buon fine. Non solo. Con questa iniziativa le imprese del territorio potranno accedere a una quota di garanzia pari all’80 per cento del valore del finanziamento , maggiore rispetto allo schema standard del 50%. Da ultimo, poi, il risparmio del 20 per cento del costo della commissione su tutti i finanziamenti a medio termine concessi fino alla fine di dicembre». Operativamente, in questi giorni, più di ottomila aziende riceveranno in questi giorni la promo card dell’iniziativa, con tutti i dettagli.

«Il nostro è un atto di fiducia nei confronti delle imprese – ha sottolineato anche il direttore generale Andrea Bianchi – tanto più che negli ultimi due anni abbiamo visto crescere l numero di richieste di finanziamenti finalizzati ad investimenti di crescita. L’iniziativa vuole essere anche uno stimolo per le banche, perchè si instauri una collaborazione maggiore».

Intanto, nero su bianco ci sono i numeri e a prevalere è il segno meno. Nel marzo 2017 sono andati alle aziende artigiane varesine 689 milioni di euro; il calo – da un confronto tra il dato di quest’anno e il marzo 2012 – è stato del 18,6%. Il taglio è dell’1,5% se confrontiamo il periodo marzo 2016 con marzo 2017. In provincia di Varese le imprese hanno avuto, al 31 giugno 2017, 1.434 milioni di euro. Dal confronto con lo stesso mese ma del 2011, si è registrato un calo di -34,1% (743 milioni in meno), mentre la variazione con il mese di giugno 2016 è di un -6%. Al totale del tessuto imprenditoriale della provincia di Varese, al 31 giugno 2017 sono andati 7.903 milioni di euro, -27,4% rispetto al giugno 2011 e -6,6% rispetto a giugno 2016.