Credito agli artigiani«Solo una ripresina»

La Prealpina - 23/12/2016

l settore del credito passa dall’ottovolante all’altalena: è questa la metafora utilizzata da Confartigianato imprese per spiegare il rapporto sempre complesso fra banche e Pmi. La diminuzione dei finanziamenti continua a preoccupare il tessuto imprenditoriale e in particolare quello dei “piccoli”. I dati della Banca d’Italia, relativi a ottobre, indicano uno stock di 200.565 milioni di euro di finanziamenti concessi al totale delle imprese lombarde al netto delle sofferenze. Il 13,1% dei finanziamenti, pari a 26.206 milioni di euro, sono erogati a favore di imprese con meno di 20 addetti. Rispetto a settembre 2015, i finanziamenti alle piccole imprese scendono in ottica tendenziale del 4,6%, dinamica opposta rispetto a quella rilevata per le imprese con oltre 20 addetti (+0,1%).

A settembre sembrava che la situazione potesse migliorare. Poco entusiasmo ma una piccola speranza: in Lombardia, alle micro e piccole imprese con meno di 20 addetti la concessione di credito è passata dal -5,6% del 2015 al -4,6% di quest’anno. Tra le 12 province lombarde, in 9 si era registrato un miglioramento della dinamica tendenziale dei prezzi che, seppur negativa, risultava meno accentuata a quella rilevata un anno fa. Varese è passata dal -6,7% del 2015 ad un -3,8% del 2016. Ma non si può cantare vittoria.

Se infatti guardiamo allo stock a settembre, ad esclusione del territorio di Milano che registra una dinamica positiva dei finanziamenti alle imprese (+4,4%) tutte le altre 11 province lombarde registrano una diminuzione anche importante: Varese è al -2,7%. Da un lato calano i presti alle imprese artigiane e dall’altro peggiorano, sempre per il mondo delle micro e piccole imprese, le condizioni di accesso al credito.

«Alcuni potranno anche parlare di ripresina – dichiara Davide Galli (nella foto), presidente di Confartigianato Imprese Varese – ma se nel motore non ci si mette la benzina, la macchina non si muove. Le banche si fidano delle imprese se queste sanno presentare i loro punti di forza, se sanno gestire le loro finanze, se riescono a fornire un quadro esaustivo di quello che sono e di quello che sanno fare».