«Così l’azienda è diventata digitale» Alla Rold il premio Pmi “Impresa faro”

“Impianto faro”: è questa la definizione che il Wolrd Economic Forum ha scelto per Rold, l’azienda di Cerro Maggiore (con impianti produttivi anche a Nerviano e Pogliano Milanese) leader nel settore della componentistica per elettrodomestici. Cinquantasei anni di attività sulle spalle, un presidente donna, Laura Rocchitelli, e una famiglia che ha fatto dell’imprenditorialità e dell’innovazione che sposa il manifatturiero, la linea guida del proprio lavoro. A fianco della presidente ci sono i due fratelli, Stefano e Massimo, che, sette anni fa (dopo la morte del padre) , hanno deciso insieme di mettere le redini dell’azienda di famiglia nelle mani della sorella. E, a quanto pare, ci hanno visto giusto, visto che la Rold, in questi anni, non solo è cresciuta e ha consolidato le proprie quote di mercato, ma si è caratterizzata proprio per l’elevato grado innovazione, attirando l’attenzione dell’importante ente internazionale. «Chiaramente un riconoscimento come questo ci dà grande soddisfazione – commenta Laura Rocchitelli – perchè certifica la qualità del nostro impegno quotidiano» .

Impresa Faro, significa, concretamente, azienda da seguire come esempio. Il motivo? Dentro ai tre siti produttivi sono riusciti a trasformare in realtà una espressione che oggi è diventata quasi un mantra: “industria 4.0”.

«Qualche anno fa abbiamo intrapreso un percorso per arrivare alla digitalizzazione dei processi produttivi – spiega Rocchitelli – Lo abbiamo fatto perchè, di fatto, ce lo chiedeva il mercato. E noi abbiamo risposto, per valorizzare ulteriormente quello che i nostri genitori avevano costruito fino a quel momento. Il primo passo è stata la formazione perchè per un cambiamento di questa portata bisogna preparare un humus adeguato. E credo che questa sia il primo nostro punto di forza, dal momento che continuiamo a collaborare con le scuole, con le università, con gli Its. Aggiornamento continuo e confronto continuo». Il percorso è stato quasi completato e già si pensa alla fase 2: digitalizzazione dei prodotti. Ha portato e porterà frutti importanti. Oggi l’azienda conta 230 dipendenti e un fatturato di circa 40 milioni di euro, ma i progetti per i prossimi cinque anni sono molto ambiziosi. Incremento a due cifre e nuove assunzioni, «perchè per crescere e svilupparsi le persone sono fondamentali». Insomma, l’azienda guarda al proprio futuro e lo costruisce ogni giorno , diventando – appunto – un esempio da seguire. Tant’è che ieri una delegazione di Federmeccanica ha visitato gli impianti produttivi, nell’ambito del progetto “Ricomincio da…4”. «Questa è una eccellenza – ha commentato Stefano Franchi, direttore generale di Federmeccanica – e teniamo ben presente che per lavorare in un realtà come questa bisogna essere preparati. Il nodo della formazione e dell’alternanza scuola-lavoro è fondamentale. Rold costruisce il proprio futuro, ma anche quello del Paese. Si tratta di diffondere una nuova cultura, quella per cui l’impresa è da considerarsi come creatrice di bene comune. La tecnologia non mette a rischio posti di lavoro, crea opportunità ma necessita anche di nuove competenze. Questa è la vera sfida».