Così la passerella di Christo “aggancia” l’Isolino Virginia

La Prealpina - 29/06/2016

Il lago di Varese come il lago d’Iseo. E l’Isolino Virginia come Monte Isola. Collegato alla terraferma da una passerella che ricorda quella realizzata dall’artista di origine bulgara Christo che richiama novantamila persone al giorno. Certo i numeri e la lunghezza non saranno uguali, tre chilometri più un chilometro e mezzo di tessuto steso su Monte Isola a fronte di meno di duecento metri. Il paragone può sembrare azzardato ma non lo è affatto. Ieri, infatti, la consigliera comunale neoeletta Francesca Strazzi, insieme al marito ingegnere Riccardo Aceti, hanno incontrato il sindaco di Sulzano, Paola Pezzotti, e hanno portato i saluti del sindaco di Varese Davide Galimberti.

Perché se è vero che il collegamento tra l’Isolino Virginia e la terraferma potrà essere realizzato, se il progetto andrà in porto, con le sponde del comune di Biandronno, è anche vero che l’Isolino è di proprietà del Comune di Varese (donato nel 1962 dal marchese Ponti).

Motivo della visita e dell’incontro, la possibilità di installare una passerella che colleghi il sito palafitticolo che è un importante parco archeologico, abitato dal Neolitico all’età del Bronzo, alla riva di Biandronno, prendendo spunto dall’opera d’arte di Christo, ma sopratutto prendere contatto con gli amministratori del comune più grande coinvolto, Sulzano. «La passerella di Christo e il nostro progetto per l’Isolino hanno molti punti in comune – dicono Francesca Strazzi e Riccardo Aceti -. Sicurezza, nessuna interferenza con il fondale e la possibilità del controllo degli accessi sono i punti cardine del progetto del lago d’Iseo e sono quelli che vorremmo fossero alla base della possibilità di collegare con la terraferma anche l’isolino Virginia». Studi approfonditi sull’Isolino sono stati condotti da Strazzi, sotto il profilo storico e letterario e da Aceti per quello progettuale, nei mesi scorsi e presentati anche in occasione dei duecento anni dell’elevazione della città di Varese a capoluogo. Ma l’idea, anzi il progetto, di una passerella galleggiante, è già stato proposto nei mesi scorsi da due studenti – Silvia Leoni e Gianni Simonelli, neolaureati al Politecnico di Milano, sezione staccata di Como, che hanno studiato con Riccardo Aceti, che è docente di tecnica delle costruzioni.

Nei mesi scorsi, lo spunto del progetto era nato dallo studio del West India Quay Footbridge di Londra, ma poi è arrivata la realizzazione della passerella dell’artista naturalizzato statunitense Christo.

«Vorremmo prevedere una passerella galleggiante speciale, con l’ultimo tratto retrattile per controllare gli accessi, visto che l’Isolino di certo non può sopportare numeri ingenti di visitatori – prosegue Riccardo Aceti -. Di certo bisogna salvaguardare in tutti i modi il sito palafitticolo, ecco perché è importante prevedere un collegamento non nell’area più ricca di reperti archeologici , per salvaguardare al massimo il sito palafitticolo, spostando più a nord la realizzazione». Oltre al sindaco di Sulzano Paola Pezzotti, Strazzi e Aceti hanno incontrato anche l’impresa che si è occupata di una parte fondamentale della realizzazione dell’opera “Floatings Piers”, la Zilian fratelli e figli spa di Iseo. «Vorremmo davvero comprendere le possibilità di realizzazione all’Isolino Virginia di un’opera che renderebbe possibile l’evacuazione ed agevolerebbe comunque molte attività, senza essere invasiva».