Così il camping rinasce

La Prealpina - 13/02/2020

Il 14 ottobre scorso centoventi studenti del Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano erano arrivati sulle sponde del lago di Varese ed erano andati a intercettare le aree abbandonate più bisognose di sistemazione e di una eventuale nuova destinazione d’uso. A capo della “brigata” c’era la docente Katia Accossato, architetto che, per suo conto, ha elaborato una proposta di progetto globale di riqualificazione paesaggistica del lago di Varese lungo la pista ciclabile – già presentata sia ai sindaci dell’associazione dei Comuni rivieraschi, sia durante Nature Urbane -, all’interno della quale vanno ricondotti i lavori elaborati dagli studenti in tre mesi di grande ed entusiastica operosità. I frutti concreti di questo impegno sono stati presentati l’altro giorno a tutti gli amministratori locali, i cui Comuni s’affacciano sul lago varesino, che hanno ricambiato la visita alla sede di Lecco del Politecnico. Erano presenti i primi cittadini, o comunque i rappresentanti della maggior parte dei Comuni rivieraschi, oltre ai membri dell’associazione Sarisc e ai portavoce di alcune proprietà implicate dalla pianificazione. «Siamo partiti con il campeggio di Azzate (che è stato al centro di una lunga vicenda giudiziaria) – spiega Katia Accossato -, per il quale abbiamo realizzato un nuovo masterplan recependo le normative attuali, sia nazionali che specifiche del Comune di Azzate, che regolano la costruzione di unità abitative in un campeggio che mantiene una vocazione abitativa parzialmente permanente. Il risultato è stato molto interessante perché, oltre a immaginare questo nuovo insediamento turistico, gli studenti hanno lavorato molto sul dettaglio dell’unità abitativa, affrontando i più svariati temi e cercando soluzioni innovative dal punto di vista tecnologico, sotto il profilo dei materiali usati e della sostenibilità». La riqualificazione del camping ha ricompreso anche la sistemazione della corrispondente sponda lacustre. Tutte le proposte degli studenti, infatti, mantengono il lago e la pista ciclabile come protagonisti. A Calcinate del Pesce gli studenti hanno invece preso in considerazione alcuni capannoni che si trovano sulla Provinciale, al confine con Gavirate, e ne è stata studiata un’accurata riqualificazione, pesandoli a destinazione residenziale, anche temporanea e turistica. «Dall’altra parte della strada – conclude Accossato -, in un punto interessante collegato alla pista ciclabile, ci sono altri capannoni, la cui costruzione non è stata portata a termine, che sono stati progettati come aree di servizio»