Così i tedeschi guadagnano nel Belpaese

La Prealpina - 24/01/2019

MILANO – Il fatturato delle imprese partecipate tedesche operanti in Italia, nel periodo 2015-17, è cresciuto dell’11%, una performance migliore rispetto al totale delle aziende che operano nel Belpaese (+7,5%). E’ quanto emerge da una ricerca realizzata dalla direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo per la Camera di Commercio Italo-Germanica. Dallo studio, presentato a Milano, emerge che sono 1.900 le imprese partecipate tedesche in Italia, per un totale di 168 mila addetti e un fatturato complessivo che supera i 72 miliardi di euro. La presenza imprenditoriale tedesca si concretizza così con un’incidenza pari al 2,5% sul fatturato totale generato in Italia. Le controllate tedesche hanno inoltre mantenuto il numero di addetti sostanzialmente stabile negli ultimi anni, anche nel periodo della crisi economica, in controtendenza rispetto alla media delle altre imprese. Il presidente della Camera di Commercio Italo Germanica, Erwin Rauhe, ha ricordato che prosegue l’interesse delle imprese tedesche per l’Italia. Nel tempo è «cresciuto il volume delle aziende tedesche che ci hanno chiesto supporto per entrare nel mercato italiano. Abbiamo quindi un trend in crescita costante. A livello settoriale, le controllate tedesche in Italia si concentrano nella distribuzione, con circa 800 aziende, oltre 42 miliardi di euro di fatturato e 63 mila addetti, e nel manifatturiero con 400 aziende, circa 19 miliardi di euro di fatturato e 51 mila addetti. Le partecipate tedesche incidono infatti per il 9% sul fatturato totale della chimica nel nostro Paese, per il 6,2% nel farmaceutico e per il 4,8% nell’automotive, e hanno una presenza significativa anche nella meccanica e nell’elettrotecnica. E’ presente anche una forte capillarità e diversificazione territoriale, anche rispetto alle multinazionali controllate da altri Paesi. A livello regionale, il 50% del fatturato delle aziende a controllo tedesco viene generato in Lombardia, a seguire il Veneto con una quota del 18%. La Germania è anche al primo posto tra gli investitori esteri nei distretti produttivi italiani. Sebbene la presenza di imprese a controllo estero in queste aree sia storicamente bassa, il 22,2% delle controllate tedesche ha scelto un distretto per localizzarsi in Italiano