Corruzione ed evasori Finanzieri in prima linea

La Prealpina - 26/06/2017

«Un territorio ricco di manifattura e impresa, con un’economia sana che dev’essere il principale alleato contro irregolarità e infiltrazioni»: il comandante provinciale della Guardia di finanza Francesco Vitale descrive così il Varesotto, terra operosa e prospera ma proprio per questo bisognosa di avere addosso gli occhi dei controllori. Se ne è parlato ieri alla festa delle Fiamme Gialle per i 243 anni di fondazione celebrati con un evento aperto al pubblico alle Ville Ponti. Un appuntamento atteso anche per il bilancio sulle attività del Corpo nei confini provinciali nella prima parte dell’anno: ebbene il lavoro non è mancato nei cinque mesi datati 2017. Tre i filoni: la lotta all’evasione (scoperti 36 evasori totali, cioè del tutto sconosciuti al fisco per 300 milioni di Iva, un sommerso d’azienda di Iva per 750 milioni, 18 datori di lavoro che hanno impiegato 50 lavoratori in nero, una tonnellata di carburante oggetto di frode); la tutela della spesa pubblica (scoperti danni erariali per 1,4 milioni di euro, segnalati 205 soggetti per frode); e contrasto alla criminalità organizzata (individuati patrimoni illeciti per oltre 27 milioni di euro, tolti dal mercato illegale oltre 1,6 milioni di prodotti contraffatti). Durante il controllo del territorio sono stati poi sequestrati oltre 300 chili di droga e arrestati 22 narcotrafficanti. In tutto, 5.576 gli interventi di polizia economico-finanziaria eseguiti e 351 le deleghe di indagine concluse dai reparti del Corpo pervenute dalla magistratura ordinaria e contabile.

«Affrontiamo il lavoro quotidiano anche grazie al rapporto con i cittadini che è sempre più positivo, in un territorio ad alto tasso di imprenditorialità su cui non bisogna smettere di vigilare per sostenere la parte onesta del Paese. La lotta agli illeciti richiede un continuo affinamento delle capacità d’indagine e il cambiamento culturale a cui assistiamo facilita un nuovo rapporto di fiducia con il fisco e un dialogo costruttivo. La vigilanza è necessaria e il primo problema è la corruzione». Un quadro impegnativo ma non di emergenza particolare rispetto ad altri territori, ha ribadito il comandante Vitale davanti alle massime autorità provinciali: presenti in Villa Napoleonica il prefetto Giorgio Zanzi, il questore Giovanni Pepe, il procuratore della Repubblica di Varese Daniela Borgonovo e quello di Busto Arsizio Gianluigi Fontana, il presidente del tribunale di Varese Vito Piglionica e quello di Busto Carmelo Leotta, il sindaco di Varese Davide Galimberti con gli altri primi cittadini della provincia, i parlamentari Daniele Marantelli, Maria Chiara Gadda e Angelo Senaldi, i comandanti delle forze dell’ordine, il presidente della Camera di commercio Giuseppe Albertini, le associazioni di categoria.

Durante la cerimonia sono stati premiati i militari che si sono distinti nelle operazioni: si tratta di Danilo Nastasi, Arianna Bonato, Cristian Frigerio, Emiliano Jacoboni, Rinaldo Pranteddu, Giacomo Scelba, Stefano Bianchi, Giuseppe Bua, Giovanni Infantini, Luca Forni, Salvatore Barone, Alberto Potenza, Vincenzo Caserta, Mario Montalto, Precentino Corona, Massimo Restifo, Giulio Ciociola, Nicolino Totaro, Alessandro Zedda, Antonio La Torre, Giovanni Antico, Giuseppe Galletta, Daniele Boldrini.