Cooperative in pistaDoppio no del giudice «Sindacati, uniamoci»

La Prealpina - 07/10/2016

Il 3 febbraio scorso il giudice del lavoro di Busto Arsizio ordinò ad Ags «di astenersi immediatamente dall’utilizzare nell’appalto Ryanair di Malpensa personale assunto da terzi, e in particolare della cooperativa Alpina service, e di organizzarsi per svolgere l’intera filiale dell’attività connessa a detto appalto con personale alle proprie dirette dipendenze». L’azienda si adeguò, ma durante l’incontro richiesto pochi giorni dopo dai sindacati davanti al prefetto Giorgio Zanzi a Varese, comunicò ufficialmente che aveva già provveduto a proporre opposizione nei confronti del decreto giudiziale. Otto mesi dopo è arrivato il responso: il giudice del lavoro di Busto Arsizio Franca Molinari ha dato ragione ancora una volta alla parte resistente, ovvero la Cub Trasporti, il sindacato di base che ha trascinato in tribunale la società di handling pur di impedire l’invasione delle cooperative sul piazzale di Malpensa. Il giudice lo scorso febbraio aveva condannato Ags per condotta antisindacale riconoscendo violato l’accordo del 23 novembre 2015 con il quale Ags – alla vigilia dello storico sbarco di Ryanair a Malpensa – si era impegnata davanti a otto sigle sindacali a gestire direttamente l’attività senza ricorre a subappalto. La realtà, però, era subito apparsa differente perché le cooperative, bloccate alla porta, entrarono dalla finestra con ben 28 persone impiegate in aeroporto in comando a distacco dalla cooperativa Alpina.

«Sotto l’ombrello del distacco Ags ha posto in essere la medesima situazione di fatto che si sarebbe realizzata con il subappalto», spiega ora Molinari nella nuova sentenza datata 3 ottobre, rigettando l’opposizione al decreto. Ma se una battaglia è stata vinta, per la Cub Trasporti è già ora di iniziarne un’altra contro lo straripamento delle cooperative. Che, dopo aver invaso il settore cargo, il catering e il mondo dei parking, ora provano a conquistare i servizi sul piazzale. Il primo tentativo con l’appalto Ryanair – bloccato dalla doppia sentenza del giudice del lavoro – non è infatti l’unico. «La nostra lotta contro l’ingresso delle cooperative nei sedimi aeroportuali milanesi è continuata, in questi mesi, attraverso la denuncia del ricorso anche da parte di Aviapartner al subappalto ad Ags/Alpina di numerose attività», rende noto il sindacato in un comunicato. «Costretta dall’intervento di Enac, e dalle numerose denunce fatte, Aviapartner ha dovuto subito cessare di utilizzare Ags/Alpina e di conseguenza assumere altro personale. Anche contro questo ennesimo tentativo di peggiorare le condizioni di lavoro, invitiamo tutte le altre organizzazioni sindacali a un’azione comune».