Cooperative a Malpensa: un altro rinvio di Enac

La Prealpina - 30/08/2017

Il pericolo di una nuova paralisi del traffico aereo è scongiurato. Così come avevano fatto lo scorso primo agosto, quando bloccarono le attività a Malpensa per evitare l’ingresso di Alpina nei servizi di handling, i sindacati erano pronti a concedere il bis venerdì, giorno in cui la cooperativa avrebbe potuto nuovamente fare il suo ingresso in piazzale per gestire i servizi di terra di Ryanair. Ma Enac, con una nota ufficiale diramata ieri, ha deciso di prorogare «fino al 25 settembre la sospensione dell’autorizzazione al subappalto alla società Alpina Service rilasciata dalla scrivente lo scorso 7 luglio».

Con una nota ufficiale firmata dal direttore di Enac a Malpensa, Massimo Bitto, i sindacati (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Flai, Usb, Cub e Adl) incassano un nuovo punto a loro favore. Due le motivazioni rilevanti messe nero su bianco.

La prima è la necessità «di scongiurare il ripetersi degli eventi verificatisi il primo agosto e le ripercussioni negative per i passeggeri, i vettori aerei e la stessa immagine dell’aeroporto». La seconda è la volontà «di garantire una serena gestione delle operazioni aeroportuali e dell’ordine pubblico soprattutto in un periodo (dal 27 luglio al 5 settembre) di franchigia, durante il quale per il trasporto aereo è stato previsto il divieto di effettuare scioperi».

Non è casuale la scelta di posticipare il problema fino al 25 settembre. «A quella data – scrive Bitto – è prevedibile si avrà conoscenza dell’esito dell’istanza di sospensione dell’autorizzazione al subappalto presentata da Sea e si potranno adottare i provvedimenti più idonei».

Quattro giorni prima, infatti, il Tar della Lombardia tratterà in camera di consiglio il ricorso presentato contro Enac da parte della società di gestione di Malpensa con lo scopo di bloccare l’ingresso in aeroporto di Alpina. Secondo i sindacati, le cooperative in rampa creerebbero una pericolosa rincorsa verso l’abbassamento dei costi del lavoro, mentre per Sea il sistema genererebbe innanzitutto un problema di sicurezza, proprio in un momento in cui è altissimo il livello d’allarme per il terrorismo internazionale.