Coop a Malpensa: anche Alpina resta in attesa

La Prealpina - 27/09/2017

Giornata di apparente calma quella di ieri, la prima dopo la decisione del Tar di respingere il ricorso presentato da Sea lo scorso luglio sul caso Alpina.

Di conseguenza, ieri mattina la cooperativa che gestisce in subappalto da Ags i servizi a terra per conto della compagnia low cost Ryanair, avrebbe potuto fare il suo ingresso sul piazzale di Malpensa, anche perché proprio alla mezzanotte di ieri scadeva la sospensione dell’autorizzazione al subappalto alla società di handling, varata da Enac per ragioni di ordine pubblico dopo lo sciopero selvaggio del primo agosto che paralizzò l’aeroporto in uno dei giorni più caldi dell’esodo estivo. E la prima notizia della giornata di ieri è che Alpina non ha approfittato della finestra che si è venuta a creare, probabilmente per evitare lo scontro frontale con i rappresentanti dei lavoratori disposti a tutto pur di fermare l’ingresso delle cooperative in piazzale. Calma piatta ieri anche sul fronte sindacale, segnale evidente che Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl Trasporto Aereo, Flai, Usb, Cub trasporti e Adl confidino nel fatto che Enac possa soddisfare già nelle prossime ore la loro richiesta formalizzata in conferenza stampa a Linate lunedì pomeriggio, ovvero firmare un’ulteriore proroga che vieterebbe l’ingresso di Alpina almeno fino al pronunciamento dei giudici di secondo grado. Sea, infatti, ha immediatamente fatto sapere di essere intenzionata a fare ricorso al Consiglio di Stato, dilatando dunque i tempi di un pronunciamento definitivo della giustizia amministrativa sulla vicenda. Enac al momento non si è ancora pronunciata ufficialmente, ma alcune indiscrezioni trapelate negli ambienti aeroportuali lascerebbero intendere che sarebbe orientata proprio a concedere un’ulteriore proroga, evitando così di inasprire un clima sempre più rovente.

È quello che si augurano anche i senatori della Lega Nord Stefano Candiani e Jonny Crosio. «Troviamo assurdo interrompere la crescita di Malpensa: l’ipotesi di un subappalto di una delle attività di assistenza di Malpensa ci preoccupa molto», scrivono in una nota.

«Vogliamo ricordare al governo e ad Enac infatti che in Lombardia abbiamo tre aeroporti che funzionano benissimo con i loro rispettivi management, cosa inconsueta per chi invece frequenta l’aeroporto di Fiumicino. L’aeroporto di Malpensa, in particolare, ha intrapreso un iter virtuoso e nonostante sia stato pesantemente penalizzato nel 2007 dal governo Prodi ha saputo risollevarsi con ottimi risultati oggi evidenti a tutti. Governo ed Enac facciamo quindi attenzione a non pregiudicare questo processo positivo costruito con fatica e lavoro. Basta mettere i bastoni tra le ruote alle eccellenze. Per questo presenteremo un’interrogazione al ministro Delrio per sollecitare una sua presa di posizione che tuteli l’aeroporto di Malpensa».