Convertiplano pronto a volare nel mondo a gennaio 2019

La Prealpina - 08/03/2017

Quando i carabinieri misero i sigilli all’hangar di AgustaWestland dove era conservato uno dei prototipi di convertiplano (nell’ambito delle indagini sull’incidente di volo del 2014), i vertici dell’allora Finmeccanica chiarirono subito che il programma di sviluppo della macchina sarebbe andato avanti. E così fu. Non solo. IL periodo di fermo forzato è stato recuperato al punto che oggi c’è una data precisa per il via alla commercializzazione del velivolo. E’ il primo gennaio 2019. Ad annunciarla è stato l’amministratore delegato di Leonardo, Mauro Moretti, in audizione alla commissione attività produttive della Camera. Il manager ha spiegato che è bene accelerare i tempi, dal momento che il mercato chiede con insistenza la nuova macchina. Per la holding, dunque, rappresenta una opportunità da non lasciarsi sfuggire.

«Per noi è una buona notizia – commenta Angelo Senaldi, deputato Pd e membro della stessa commissione della Camera – che contribuisce a d incrementare le garanzie per il futuro. E’ vero però che la preoccupazione sul breve periodo resta, dal momento che tutti i progetti in cantiere, seppur assolutamente validi e con ottime prospettive, sono a medio e lungo termine». Una cosa è certa, comunque: ala rotante e ala fissa saranno i capisaldi del piano industriale 2017-2021.

«Dopo tre anni di ristrutturazione profonda ora è il momento della crescita e dello sviluppo, perché ne abbiamo le risorse, stiamo producendo valore e abbiamo il sostegno degli investitori istituzionali e buona reputazione internazionale», ha detto l’ad di Leonardo, e torna poi a sottolineare i gap di competitività rispetto ai principali competitor stranieri per il gruppo italiano dell’aerospazio.

«Noi dobbiamo sfidare il mondo come tutti ci chiedono ma nella situazione in cui siamo. È bello dire sfidate il mondo, senza sapere i nostri competitor in che condizioni sono, senza che possono avere almeno il 50% dei ricavi dal loro mercato domestico», sostenuti da una più alta spesa per la Difesa. È, dice Moretti, una «sfida non dico impossibile ma sicuramente molto difficile». Insomma, il top manager chiama in causa anche la politica, e non soltanto dal punto di vista delle risorse. Anche e soprattutto sull’azione di appoggio a livello internazionale, l’azione da governo a governo, assolutamente indispensabile nelle gare internazionali.

«Sono assolutamente d’accordo con Moretti nel momento in cui chiede regole chiare che definiscano i rapporti tra governi – conclude Senaldi – E’ fondamentale nell’ambito delle trattative per le gare internazionali e nel nostro Paese, al momento, non sono state definite».