Convention Fantinato Group Gori dà la carica a 700 lavoratori

La Lombardia? È ancora un posto splendido dove fare impresa. Imprenditori capaci che devono essere sostenuti». Come? «In primo luogo cercando di limitare, arginare una burocrazia, che soffoca. Che è complessa. Che non agevola l’impresa». Poi? «Smettendola di investire esclusivamente suo grandi centri, pensando invece alle periferie. Sono la spina dorsale portante dell’economia della Lombardia». Giorgio Gori, candidato del centrosinistra alle prossime regionali ha pronunciato queste parole guardando una platea di 700 persone. Forse qualcuna di più. Tanti erano gli intervenuti, i dipendenti con relative famiglie, alla prima convention aziendale del Fantinato Group tenutasi a Malpensa Fiere domenica sera. Gori non era tra gli ospiti «in veste politica. Sono qui da imprenditore». Quella di domenica è stata la prima convention aziendale del gruppo nato e cresciuto in provincia di Varese, e che in provincia dà da lavorare a 700 famiglie. La prima in assoluto dopo la tragica scomparsa di Dario Fantinato, morto il 20 marzo 2106, con Antonio Guidotti, in un incidente aereo a Cassano Magnago. Ed è la fotografia di Dario che apre la serata, accolta da un applauso e da un momento di commozione con l’intervento del fratello Ugo. La sala, quindi, è stata tutta per Gori. «Dario aveva capito ciò che io ho fatto mio come imprenditore: la squadra che ti affianca è tutto. E la squadra oggi siete voi». Gori ha scherzato: «sì sono il marito della Parodi. In tanti mi identificano così. E a me va benissimo: è una compagna meravigliosa». Quindi ha ripercorso a tappe la sua carriera: la laurea in architettura «mai fatto l’architetto. Lavoravo da “abusivo” in un piccolo giornale. Mai fatto nemmeno sino in fondo il giornalista». Gori ha diretto per oltre 10 anni le reti Mediaset portando canale5 ad essere la prima rete in Italia. Quindi il grande balzo con Magnolia, società produttrice che ha cambiato il volto della Tv italiana. «Fondata con due donne. Le donne sono le socie migliori. Sanno fare più cose contemporaneamente, sono pragmatiche, intelligenti, brillanti. Insomma meglio di noi uomini». L’esperienza come sindaco di Bergamo e oggi come avversario di Maroni. «Ma qui non voglio parlare di questo. Parlo di un gruppo, quello della famiglia Fantinato, che ha superato un anno duro dopo la morte di Dario. E sta crescendo. Parlo di voi che siete una squadra. Che siete il futuro. Di questo territorio – ha detto Gori – della Lombardia. Così si fa impresa. Così si va avanti. Come sta facendo questa realtà così bella».

Paolo Fantinato ai dipendenti «Abbiamo bisogno di tutti voi»

«Guardiamo al futuro dopo un anno difficile. Il gruppo è completamente tornato alla famiglia Fantinato». È Paolo Fantinato, la guida del gruppo che in provincia di Varese e ben oltre i suoi confini, a parlare ai 700 dipendenti riuniti per la prima convention del gruppo. Accanto a lui il direttore commerciale Giancarlo Pignone, seconda voce di un successo imprenditoriale tutto varesino. Il Fantinato Group vanta, nella sola grande distribuzione, 17 punti vendita di proprietà a marchio Carrefour. «Due nuovi punti vendita sono di prossima apertura a Varese e Como», ha detto Fantinato. Si parla di 2018. È un grazie sincero ai propri dipendenti quello di un nuovo leader per il gruppo che vanta attività, oltre che nella grande distribuzione (100milioni di euro l’anno soltanto per questo settore) anche in ambito della macelleria, dell’ittica e del settore immobiliare. Un colosso, un vanto varesino. «Ma senza di voi non ce la faremo mai – ha detto Pignone. Sullo sfondo scorrono le immagini di un robot che accoglie i clienti in un supermercato – Non è questo il futuro che vogliamo. I nostri punti vendita non sarebbero mai così efficaci senza il sorriso delle nostre cassiere. La competenza dei nostri macellai, dei nostri addetti alla pescheria». Senza il gusto «dei nostri gastronomi. Un robot non saprebbe mai preparare piatti come i vostri. Ne siamo certi». Ma per guardare a un futuro così «abbiamo bisogno di tutti voi. Non ci riusciremo mai senza il vostro aiuto. Facciamo squadra». E Paolo Fantinato non si è limitato alle parole: ha incontrato i dipendenti. Di ciascuno ha stretto la mano, di ciascuno conosceva il nome.