Contribuenti nel mirino In provincia 1.124 lettere

La Prealpina - 12/06/2017

Proprio nelle settimane in cui tutti i cittadini sono alle prese con la pre-compilata per la dichiarazione dei redditi in scadenza a luglio, l’Agenzia delle Entrate “fa le pulci” ai documenti consegnati negli anni scorsi. E così direttamente dall’Agenzia sono state inviate in Lombardia ben 14 mila lettere contenenti le informazioni utili per permettere ai contribuenti di rimediare agli errori commessi nelle dichiarazioni presentate nel 2014 e riferite, ovviamente, all’anno precedente. Errori dietro l’angolo, insomma, commessi in abbondanza anche dai contribuenti varesini . Sono ben 1124 i residenti in provincia di varese che in questi giorni stanno si ritrovano nella casella di posta la busta firmata Agenzia delle Entrate. Va detto che non si tratta di avvisi accertamento. Anzi, per così dire si è un passo oltre.

Si tratta di semplici comunicazioni via pec o via posta, con cui l’Agenzia fornisce ai cittadini informazioni su alcuni redditi che, dai dati in possesso delle Entrate, risulterebbero non dichiarati, in tutto o in parte, nella dichiarazione modello Unico o 730 presentata nel 2014. Chi riceve una di queste lettere potrà giustificare l’anomalia o presentare una dichiarazione integrativa e mettersi in regola beneficiando delle sanzioni ridotte previste dal ravvedimento operoso.

Diversi gli ambiti di intervento. Indirizzate tutte a persone fisiche, riguardano principalmente: redditi da fabbricati derivanti dalla locazione di immobili; redditi di lavoro dipendente e assimilati compresi assegni periodici corrisposti dal coniuge o ex coniuge; redditi da lavoro autonomo abituale, professionale e non professionale; redditi di capitale derivanti dalla partecipazione qualificata in società di capitali.

Una volta ricevuta la lettera, i contribuenti possono rivolgersi a uno dei centri di assistenza multicanale dell’Agenzia, oppure alla direzione provinciale di competenza per il proprio comune.

Un’importante novità sul piano dell’assistenza e della semplificazione degli adempimenti sta nel fatto che nelle lettere i contribuenti troveranno tutte le indicazioni per correggere la dichiarazione direttamente online e in maniera assistita. Infatti, nel loro cassetto fiscale troveranno i link “Scarica dichiarazione da integrare” e “Scarica il sofware di compilazione” tramite i quali recuperare la dichiarazione originaria presentata per il 2013 e integrarla, quindi, sulla base dei dati forniti nella comunicazione ricevuta.

Intanto i consumatori sono sul pide di guerra. «Dal 1 luglio entra in vigore la misura che renderà più semplice il pignoramento dei conti correnti dei debitori» affermano in una nota Federconsumatori ed Adusbef. «La nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione (ovvero la vecchia Equitalia) avrà accesso, infatti, ai dati dell’Anagrafe Tributaria e dell’Inps e potrà procedere al pignoramento del conto corrente senza richiedere autorizzazione al giudice. Trascorsi 60 giorni dalla data in cui la cartella esattoriale viene notificata, se il debitore non provvede al pagamento, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione avvia la procedura per prelevare l’importo del debito direttamente dal conto corrente del debitore. L’unico modo per evitare il pignoramento è quello di presentare, entro 60 giorni dalla notifica della cartella, una richiesta di rateizzazione».