«Continueremo a investire»Il ministro dello Sportfa altre promesse a Varese

La Prealpina - 04/10/2017

Un giorno vissuto per strada, gli occhi fissi al gruppo che passava su e giù per il Montello, per viale Aguggiari, Bobbiate e via Sacco. Il ciclismo ha fatto “esplodere la passione” di Varese e della provincia intera, citando lo slogan scelto per la 97esima edizione della Tre Valli Varesine. Campioni come Nibali e Quintana, Dumoulin o Aru. E poi la sorpresa che in pochi forse si aspettavano, quell’Alexandre Geniez che sul traguardo ha beffato tutti vincendo per la prima volta in Italia.

Sulle biciclette, insomma, lo spettacolo è stato grande e le migliaia di spettatori lungo il tracciato se lo sono goduto a pieno. Tra loro una new entry della corsa della Binda, il ministro dello sport Luca Lotti. Prima volta in città in occasione della storica gara, nonostante al suo arrivo sia sembrato subito di casa.

L’appuntamento era a Giubiano per il via ai lavori di riqualificazione del campo da rugby; Lotti, dieci minuti in anticipo, ha cominciato la visita con una battuta: «Non vorrei venir meno all’operosità del Nord». E in effetti ad attendere il ministro, oltre al sindaco Davide Galimberti, alla deputata varesina Maria Chiara Gadda, all’assessore allo sport Dino De Simone, al presidente del Rugby Varese, Francesco Pierantozzi, e all’ex stella della palla ovale Diego Dominguez, a bordo campo c’erano già le ruspe.

Novecentomila euro di investimento, 500mila dei quali arriveranno da Roma grazie al bando “Sport e periferie”, per sistemare la tribuna, creare un nuovo campo per le giovanili e una club house con bar e palestra.

«Questa giornata è la testimonianza che il fondo del governo funziona; abbiamo tra le mani uno strumento utile che dà la possibilità alle società di completare gli impianti sportivi o di metterli a norma», ha detto Lotti. Cento i milioni complessivi che il governo ha destinato al bando, altrettanti saranno inseriti nella prossima finanziaria per un intervento che potrebbe diventare strutturale. «Continueremo a investire», la promessa del ministro. «Il lavoro delle associazioni dilettantistiche come la vostra è importante anche per l’educazione dei ragazzi; gli allenatori supportano le famiglie e tante volte si trovano persino a sostituirle. Il prossimo bando sarà di nuovo dedicato a realtà come questa. E col sindaco, a tal proposito, già avevamo visto una scuola».

L’istituto in questione è il “Sacco” di via Brunico, visitato lo scorso anno durante la campagna elettorale ma nel quale alcuni interventi sono già stati effettuati attraverso il progetto “Varese fa scuola”. Secondo l’assessore De Simone, però, sono molte le palestre che potrebbero partecipare a “Sport e periferie”: «Dall’Anna Frank alle Bustecche a quella di Valle Olona passando per tante altre, magari più piccole ma ugualmente importanti».

Tagliato il nastro al campo di Giubiano, la festa varesina è continuata a Palazzo Estense per l’arrivo della Tre Valli, con il seguito del ministro che si è snodato a fatica attraverso il pubblico. A Lotti, in centro, si sono uniti anche il governatore Roberto Maroni (con l’assessore Antonio Rossi) e il prefetto Giorgio Zanzi. Una platea istituzionale che ha nobilitato ulteriormente la corsa organizzata dalla Società ciclistica Alfredo Binda. Proprio a Lotti e Maroni è spettato il compito di premiare l’eroe di giornata: ma come Geniez ha stupito gli avversari sulla strada, anche il ministro, consegnato il trofeo, ha sorpreso tutti correndo veloce verso altri impegni istituzionali prima ancora delle foto di rito. Sarà l’occasione per tornare magari tra un anno, o forse prima. D’altronde l’ha detto lui stesso a Giubiano: «Verrò alla conclusione dei lavori e magari una partita possiamo anche farla assieme».