Conti Sea in rosso, niente dividendi

La Prealpina - 08/01/2021

Gli scenari di casa Sea, la holding degli aeroporti di Malpensa e Linate che ha come principale azionista il Comune di Milano, raccontano che la crisi pesantissima del 2020 continuerà ad essere brutta anche nel 2021. Il rimbalzo, descritto come forte nel corso dell’ultima seduta di dicembre della commissione Partecipate del Comune di Milano, è atteso nel 2022. Unica certezza è che Sea sembra destinata a chiudere l’esercizio 2020 con non meno di 100 milioni di passivo. Per intenderci, niente utili da dividere nemmeno quest’anno per gli azionisti, a cominciare per l’appunto da Palazzo Marino e dal fondo F2i. Era già successo nel 2020. Lo scorso aprile, il Consiglio di amministrazione di Sea aveva chiesto all’Assemblea dei soci che doveva approvare il bilancio 2019 di destinare l’utile di esercizio della capogruppo Sea spa (pari a 111,6 milioni) a riserva straordinaria per affrontare le conseguenze del coronavirus. A pesare, oltre al venire meno del traffico (all’incirca il 95% in meno rispetto all’anno precedente), sono i costi degli aeroporti. Per questo, Sea ha sollecitato a più riprese il Ministero dei Trasporti a chiudere Linate, così da concentrare tutto il proprio traffico commerciale su Malpensa, evitando di perdere 3 milioni di euro al mese solo per costi di gestione. Ma la richiesta ha incontrato la ferma opposizione del ministro Paola De Micheli. Inoltre, non più tardi del mese scorso, Sea ha presentato alcune richieste per assicurare la resilienza e la ripartenza dei due scali: tra queste, ristori per le perdite subite nel 2020, prosecuzione della cassa integrazione che scadrà a marzo e utilizzo dei fondi europei.