Consumi, la Liuc “mappa” il territorio

Residenti, pendolari e turisti. Sono loro che fanno, insieme, il potenziale di un territorio: più precisamente, il potenziale di consumo, ossia il volume di spesa di ogni singolo comune. Alla Liuc hanno pensato di calcolarlo al millimetro. Ne è sortita l’ultima ricerca di una serie condotta da anni con il supporto di Ubi Banca dal Centro sullo Sviluppo dei Territori e dei Settori della Liuc Business School. La ricerca, come da prassi, si è concentrata sulla Lombardia, per la quale Liuc e Ubi dispongono di una banca dati riguardante i 1.531 Comuni lombardi nella loro interezza, che analizza di volta in volta e piega alle proprie esigenze di ricerca. I risultati sono stati presentati in settimana all’auditorium dell’ateneo. Così il direttore Massimiliano Serati: «Le dinamiche di consumo sul territorio sono guidate da tre macro-componenti, che chiamiamo residenziale, pendolare e turistica. La componente residenziale è legata al livello di benessere degli abitanti, alle loro caratteristiche anagrafiche e al livello di istruzione. La pendolare è determinata invece da numero e potere di spesa dei lavoratori provenienti da altri Comuni. Infine, la turistica si lega all’attrattività del territorio e all’offerta di servizi di ricettività in esso presenti». Ciò che è emerso dall’indagine lo ha spiegato il giovane ricercatore Andrea Venegoni: «Eccezion fatta per Milano, che svetta in tutti e tre i casi, il potenziale di consumo è distribuito omogeneamente tra le province lombarde. Cambiano le seconde in classifica in base ai consumi dettati dai redditi, ossia in base: alla componente residenziale, dove troviamo primeggiano le province di Varese e Monza e Brianza; al pendolarismo con la Brianza e la provincia di Brescia a guidare la classifica dopo Milano; ai consumi derivanti dai turisti, dai visitatori occasionali dove invece spiccano Como, Brescia e Sondrio e una Brianza molto bassa in classifica. A livello micro-territoriale si rilevano visibili fenomeni di concentrazione nei Comuni di maggior dimensione e uno stacco netto tra città e periferie, ossia i centri abitati di provincia o poco popolati. Attrattività turistica e di impresa, redditi e livello culturale del territorio giocano un ruolo centrale nell’influenzare questa dinamica. Infatti, si registrano valori elevati nelle località turistiche dove è importante il contributo dei visitatori occasionali. Oltre a patrimoni e cultura, si trovino la ricettività turistica e il grado di accessibilità del territorio».