Consumi, Italia al palo Varese avanti piano

La Prealpina - 20/11/2018

 Stagnazione. Usano questo termine gli esperti dell’ufficio studi di Confcommercio per descrivere l’andamento dei consumi nel Belpaese. Snocciolano numeri che non sono per nulla confortanti: l’incremento delle vendite nel mese di ottobre rispetto allo stesso periodo del 2017 è stato dello 0,2%. Tutto quasi fermo, insomma. Ma, per una volta, Varese è fuori dal coro. Niente trionfalismi, ma Ascom Varese per questo 2018 per il momento parla di stabilità. Insomma, si vende ma non troppo. E le speranze sono ovviamente nella corsa ai regali di Natale. Uno shopping tutto particolare che, comunque, dovrebbe essere discreto.

«Teniamo presente il contesto: non è certo uno dei periodi migliori per il commercio varesino – spiega Marco Parravicini. fiduciario Ascom Varese – anche a causa dei numerosi cambiamenti in corsa che dobbiamo affrontare ogni giorno. Ma dobbiamo anche dire che non stiamo vivendo un tracollo. E neppure un incremento nell’attività. Stabilità, è questa la fotografia attuale».

Insomma, i varesini mettono mano al portafoglio ma con attenzione. E loro, i commercianti, si ritrovano a barcamenarsi tra promozioni continue, caro affitti, chiusure domenicali e parcheggi a pagamento. Un percorso a ostacoli, insomma, che inevitabilmente condiziona lo shopping. «Le promozioni si moltiplicano – continua Parravicini – e creano continue occasioni di acquisto a prezzi più bassi. In questo modo anche la clientela ha capito che può comprare anche spendendo meno. Accadrà questa settimana con l Black Friday, per esempio. Probabilmente sarà l’occasione per i primi regali di Natale». Anche se, proprio per i pacchetti sotto l’albero, le attese sono positive.

Non così positivo il contesto in cui si opera. Il punto dolente degli affitti troppo cari, ad esempio, incide sul bilancio delle aziende.

«La cedolare secca sugli affitti alle attività commerciali potrebbe essere un aiuto concreto», afferma il fiduciario di Ascom Varese. «Ma se poi si mette nel dimenticatoio la web tax per i grandi siti di vendite on line – continua – è chiaro che noi partiremo sempre svantaggiati rispetto alla concorrenza».

E poi c’è il dibattito sulle chiusure domenicali: «Serve un riequilibrio tra negozi e centri commerciali – spiega Parravicini – Allora sì che si avrebbe una spinta ad esempio per i negozi dei centri storici di città turistiche», E chiaro, dunque, che il legame con le decisioni politiche nazionali e locali è imprescindibile.

Resta un dato, però. «Da quando a Varese sono scattate le nuove soste a pagamento – chiude Parravicni – chi ha il conta persone in negozio ha contato un minor numero di ingressi».