Consulenti del lavoro al rinnovo: «Abbiamo tante idee»

Il cammino fatto è stato positivo, oggi a Ville Ponti si volterà pagina, anzi si guarderà avanti, perché l’assemblea di rinnovo dei vertici dell’ANCL (l’Associazione nazionale dei Consulenti del lavoro) sarà nel segno della continuità. Il mandato si chiude con un bilancio positivo, che sarà illustrato ai soci dal presidente Ferdinando Butto in un pomeriggio utile non solo a dettare la linea del sindacato unitario per il prossimo quadriennio, ma anche a perfezionare subito le professionalità degli iscritti, attraverso un evento formativo (realizzato in collaborazione fra associazione e ordine provinciale) dedicato al tema della “Fondazione Universo Lavoro – La piattaforma di categoria”.

Dal punto di vista elettivo, la lista dei candidati è una sola, formata per il consiglio provinciale da Barbara Alagna, Ferdinando Butto, Loredana Buzzanca, Andrea Fortuna, Raffaele Grillo, Giuseppe Longo, Paola Marchioni, Patrizia Prasedi e Livia Pregnolato (Omar Barella, Fabio Millefanti e Slessandro Russo per la surroga), per il collegio dei revisori da Enrico Gaiazzi, Roberto Lucietto e Daniele Zocchi (Clementina Diana Simone è supplente) e per il consiglio regionale da Michele Frattini e Alessandro Russo (Fabio Millefanti in surroga).

Tutti costoro si presentano davanti ai colleghi con un programma forte di dieci punti cardine da sviluppare per migliorare la qualità del servizio offerto ai clienti attraverso un potenziamento degli strumenti in mano ai professionisti e delle tutele.

In cima alla lista dei progetti stesi da Butto e dalla sua squadra c’è un impegno forte per contrastare la concorrenza leale «attraverso il rispetto delle regole e dei colleghi», e l’abusivismo «che ruba il lavoro a tutti», puntando alla trasformazione dei Ced in Stp (le società fra professionisti) «che aiuterà certo a migliorare la previdenza».

I consulenti dovranno poi impostare azioni per combattere la morosità «giunta ormai a livelli insostenibili, specie dopo la riforma del governo», potenziare le sinergie con i livelli regionali e nazionali della stessa ANCL, eliminare i doppioni nell’ambito dell’associazione e trattando con la politica per ottenere un coinvolgimento diretto nell’elaborazione delle leggi che poi condizionano il lavoro.

In più si punta a ridurre i costi attraverso l’introduzione di un software di categoria, favorendo un equilibrato inserimento di forze nuove purché preparate, passando quindi dal potenziamento della formazione scolastica, dal miglioramento delle formule di apprendistato e dall’introduzione di una serie di regole giuste e semplificate per le assunzioni. In tutto questo – secondo i candidati consiglieri di ANCL Su-Up Varese – potrà aiutare la creazione di uno sportello di ascolto e supporto per condividere i problemi ma anche per trasformare le segnalazioni in istanze collettive.