Consiglio di gestione: Ubi sceglie la Moratti

La Prealpina - 17/04/2016

Una nomina inattesa accolta dal mondo finanziario con sorpresa. Il consigliere delegato del Gruppo orobico, Victor Massiah, a margine dell’assemblea dei soci del 2 aprile aveva annunciato che Ubi Comunità, la divisione dedicata allo sviluppo dei servizi e delle iniziative per il Terzo settore, avrebbe avuto un ruolo strategico nell’ambito del piano industriale che verrà presentato prima dell’estate. Un’anticipazione che oggi appare profetica perché la Moratti, recentemente, ha manifestato particolare attenzione e interesse nei confronti della sharing economy e della finanza sociale. Il nuovo presidente di Ubi inoltre, con il marito Gianmarco, guida e sostiene la Comunità di San Patrignano e presiede E4 Impact, la fondazione creata dall’Università cattolica di Milano per favorire lo sviluppo di progetti di formazione imprenditoriale in Africa nella quale operano due varesini: il professor Mario Molteni e il direttore operativo, Frank Cinque. Con l’arrivo della “lady di ferro”, prima donna sindaco di Milano, prima presidente donna della Rai e, dal 2001 al 2006, ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca del governo Berlusconi, Ubi perde quella connotazione legata alle roccaforti di Bergamo e Brescia che aveva avuto sino a oggi.

È prevedibile quindi che il centro strategico del Gruppo si sposterà a Milano anche perché, alla vicepresidenza è stato nominato Flavio Pizzini, il commercialista molto vicino agli ambienti della curia ambrosiana. Nel nuovo Consiglio di gestione siederà anche Osvaldo Ranica, il direttore generale della Popolare Bergamo, al quale viene riconosciuto il merito di aver guidato con profitto negli ultimi tre anni la “locomotiva” del Gruppo.

Ora Moratti e Massiah avranno il compito di elaborare il piano industriale che varerà il “bancone”. Oltre alle novità relative alla governance, ieri, il vicedirettore generale, Rossella Leidi, e il responsabile dell’area “multichannel banking”, Ivan Gotti, hanno presentato “Ubi Money”, l’innovativo servizio di “mobile ed internet-banking” che permette ai clienti della banca di effettuare e controllare i propri investimenti senza dover andare in filiale e realizzare la gestione del bilancio familiare mediante il controllo delle spese e la pianificazione e finalizzazione del risparmio. Ubi, con una propria “factory”diretta da Giuseppe D’Antonio, sta investendo molte risorse nello sviluppo di applicazioni per il “mobile banking”. Oggi, la banca è in grado di fornire ai propri clienti quattro “app” operative ma, entro la fine dell’anno, si preannuncia il lancio di rivoluzionarie novità.