Congelati i contributi allo sport

La Prealpina - 11/01/2017

Tutto congelato. Nell’attesa di capire quale sia il percorso amministrativo migliore per non imbattersi in una nuova richiesta di chiarimenti da parte della Corte dei Conti. In altre parole: il contributo annuale del Comune a quattro società di calcio (Cedratese, Crennese, Torino club e Arnate), alla Ginnastica Virtus e al Nuoto Club relativo al 2016 è stato sospeso poco prima di essere erogato nonostante fosse stato regolarmente disposto con determina dirigenziale il 25 novembre. Perché? Per precauzione. Visto che a metà dicembre la stessa magistratura contabile ha chiesto a Palazzo Borghi un aggiornamento sulla situazione debitoria del Nc nei confronti di Amsc per l’utilizzo della piscina di Moriggia. Vecchia storia che si trascina da anni, è stata ufficialmente sistemata con un vincolante piano di rientro nel 2015 e adesso pesa su tutta la politica di aiuti allo sport con stanziamenti regolari ad alcune realtà ritenute meritevoli avviata dalla precedente amministrazione di centrosinistra e mantenuta dall’attuale esecutivo di centrodestra.

Insomma, i fari accesi dalla Corte dei Conti sul Nuoto Club hanno spinto il Comune a riprendere in mano il provvedimento complessivo e a trovare correttivi che lo mettano al riparo da qualsiasi contestazione. E, trascorse le festività natalizie, ripresa a pieno regime l’attività amministrativa, sta prendendo forma la soluzione: chiedere una fidejussione a ciascuno dei sei beneficiari del contributo. Poiché sono debitori nei confronti dello stesso ente pubblico e quindi, secondo i canonici parametri contabili, in virtù della loro esposizione teoricamente non potrebbero avere sostegni economici dal loro creditore. Ciò che invece avviene con regolarità dal 2014 – quando la giunta Guenzani decise di sistemare l’annoso problema del buco nello sport (le dovute tariffe mai versate per l’utilizzo degli impianti comunali) e fece approvare in consiglio comunale un’apposita delibera sull’erogazione di aiuti al gruppo di sodalizi in cambio di piani di rientro dal debito – ed è previsto termini quest’anno.

«Stiamo valutando con i tecnici la strada migliore da seguire a tutela sia dell’ente sia delle medesime società interessate», conferma il sindaco Andrea Cassani, che si è tenuto la delega allo Sport. «Nei prossimi giorni le convocheremo per spiegare la situazione. Comunque, rimane ferma la nostra volontà di incrementare le risorse a bilancio a sostegno dell’attività sportiva in città».

Il congelamento a garanzia dipende proprio dal fatto che nella delibera consiliare approvata a maggioranza il 20 novembre di tre anni fa sia contemplato il Nuoto Club. E con l’inchiesta aperta dalla Corte dei Conti diventa necessario tutelarsi sul fronte creditorio con fidejussioni dei debitori legate a quanto resta di insoluto. Per la cronaca, questi sono i contributi del 2016: a Nc 10mila euro, alla Virtus 7mila, alla Cedratese 20mila, alla Crennese 20mila 626, al Torino club 19mila 324 e all’Arnate 11mila 915. Soldi al momento messi da parte.