Congelati i contributi allo sport

Tutto congelato. Nell’attesa di capire quale sia il percorso amministrativo migliore per non imbattersi in una nuova richiesta di chiarimenti da parte della Corte dei Conti. In altre parole: il contributo annuale del Comune a quattro società di calcio (Cedratese, Crennese, Torino club e Arnate), alla Ginnastica Virtus e al Nuoto Club relativo al 2016 è stato sospeso poco prima di essere erogato nonostante fosse stato regolarmente disposto con determina dirigenziale il 25 novembre. Perché? Per precauzione. Visto che a metà dicembre la stessa magistratura contabile ha chiesto a Palazzo Borghi un aggiornamento sulla situazione debitoria del Nc nei confronti di Amsc per l’utilizzo della piscina di Moriggia. Vecchia storia che si trascina da anni, è stata ufficialmente sistemata con un vincolante piano di rientro nel 2015 e adesso pesa su tutta la politica di aiuti allo sport con stanziamenti regolari ad alcune realtà ritenute meritevoli avviata dalla precedente amministrazione di centrosinistra e mantenuta dall’attuale esecutivo di centrodestra.

Insomma, i fari accesi dalla Corte dei Conti sul Nuoto Club hanno spinto il Comune a riprendere in mano il provvedimento complessivo e a trovare correttivi che lo mettano al riparo da qualsiasi contestazione. E, trascorse le festività natalizie, ripresa a pieno regime l’attività amministrativa, sta prendendo forma la soluzione: chiedere una fidejussione a ciascuno dei sei beneficiari del contributo. Poiché sono debitori nei confronti dello stesso ente pubblico e quindi, secondo i canonici parametri contabili, in virtù della loro esposizione teoricamente non potrebbero avere sostegni economici dal loro creditore. Ciò che invece avviene con regolarità dal 2014 – quando la giunta Guenzani decise di sistemare l’annoso problema del buco nello sport (le dovute tariffe mai versate per l’utilizzo degli impianti comunali) e fece approvare in consiglio comunale un’apposita delibera sull’erogazione di aiuti al gruppo di sodalizi in cambio di piani di rientro dal debito – ed è previsto termini quest’anno.

«Stiamo valutando con i tecnici la strada migliore da seguire a tutela sia dell’ente sia delle medesime società interessate», conferma il sindaco Andrea Cassani, che si è tenuto la delega allo Sport. «Nei prossimi giorni le convocheremo per spiegare la situazione. Comunque, rimane ferma la nostra volontà di incrementare le risorse a bilancio a sostegno dell’attività sportiva in città».

Il congelamento a garanzia dipende proprio dal fatto che nella delibera consiliare approvata a maggioranza il 20 novembre di tre anni fa sia contemplato il Nuoto Club. E con l’inchiesta aperta dalla Corte dei Conti diventa necessario tutelarsi sul fronte creditorio con fidejussioni dei debitori legate a quanto resta di insoluto. Per la cronaca, questi sono i contributi del 2016: a Nc 10mila euro, alla Virtus 7mila, alla Cedratese 20mila, alla Crennese 20mila 626, al Torino club 19mila 324 e all’Arnate 11mila 915. Soldi al momento messi da parte.