Confocmmercio Varese – «Ora fateci riaprire»

La Prealpina - 14/01/2021

Da un lato c’è il pressing senza tregua nei confronti di Conte e del
suo governo affinchè le attività commerciali, bar e ristoranti possano riaprire e rimettersi in moto. Dall’altro c’è la consapevolezza della necessità di reinventarsi attraverso l’e-commerce, con un progetto concreto e già avviato. Si tratta di Shopper, la piattaforma provinciale di acquisti digitali, realizzata da Sev con il supporto della sua agenzia di comunicazione Prochemi, pronta a partire nelle prossime settimane.

Confcommercio Varese ha stipulato con Sev una convenzione a vantaggio dei propri associati.
«Un progetto strettamente territoriale pronto a decollare – rimarca il vicepresidente di Uniascom Rudy Collini – finalizzato alla valorizzazione del commercio di vicinato, per offrire al terziario del Varesotto una vetrina di alto livello, in grado di competere con i colossi dell’online e soprattutto di offrire una valida alternativa che consenta al cliente, di tutte le fasce d’età, di fare gli acquisti online nel negozio sotto casa, contribuendo in questo modo al rilancio dell’economia della propria città. Un progetto nel quale abbiamo coinvolto anche l’Università dell’Insubria».

Certo è che, mentre si lavora al nuovo progetto in stretta collaborazione con
Sev, non si ferma l’azione di pressing per consentire agli imprenditori di poter tornare a svolgere le loro attività, in completa sicurezza. «Nel 2020 l’associazione ha fatto la sua parte e soprattutto hanno fatto la loro parte gli associati, che dall’inizio della pandemia fino ad oggi si sono adeguati ad ogni misura assunta a livello nazionale e regionale. Ma adesso basta, gli ennesimi provvedimenti di chiusura e di limitazione degli spostamenti non sono più sostenibili».

L’appello dei cinque presidenti delle Ascom territoriali ((Giorgio Angelucci,
Varese; Rudy Collini, Busto Arsizio; Renato Chiodi, Gallarate; Andrea Busnelli, Saronno; Franco Vitella, Luino) é chiaro: «I provvedimenti in arrivo rischiano di dare il colpo di grazia definitivo a tante delle attività che hanno resistito in questi mesi».
«Tutte le nostre categorie», spiegano i presidenti, hanno rispettato le imposizioni di legge, adeguando le loro attività alle misure anti Covid. Hanno speso del denaro, pur nel periodo di difficoltà, ed hanno accettato chiusure e limitazioni.
Ora, sempre agli stessi, vengono chiesti nuovi sacrifici, che però non è più possibile sostenere. Bar, ristoranti e negozi devono riaprire perché altrimenti chiuderanno per sempre. Noi come associazione garantiamo il rispetto di tutte le norme sanitarie e in più, ci rendiamo disponibili a trovare soluzioni che portino a controlli più puntuali e più rigidi». I
presidenti chiedono con forza anche il «riconoscimento di contributi a fondo perso e ristori adeguati alle perdite registrare dalle attività»

La nuova piattaforma digitale che farà crescere il territorio

Tra poche settimane Shopper, la piattaforma provinciale di acquisti digitali creata da Sev (con il supporto della sua agenzia di comunicazione Prochemi) in collaborazione con Confcommercio Varese, farà il
suo debutto ufficiale sul web.

I tecnici sono al lavoro per le ultime modifiche al sito che si presenterà con una grafica accattivante ma al tempo stesso di utilizzo immediato. I
consumatori avranno la possibilità di operare le loro scelte in base ai singoli prodotti o affidandosi a categorie prestabilite. In vetrina ci saranno rigorosamente prodotti ed esercizi commerciali made in Varese.

L’obiettivo dichiarato, del resto, è proprio quello di contribuire alla crescita del commercio locale, da un lato, e di consentire ai clienti di fare shopping indipendentemente dalle restrizioni Covid. Il tutto con un vantaggio in
più.

A differenza dei grandi player di e-commerce, incassi e relativi adempimenti fiscali restano “in casa” e vanno a contribuire allo sviluppo e
alla ripresa dell’economia locale. Insomma, un business al passo con i tempi, che però mette in primo piano proprio il plus locale dei piccoli negozi, messi in ginocchio dalla pandemia e ora, ancora di più, dalle aperture a singhiozzo decise di giorno in giorno.