Concorsi a premio, Varese ai vertici

Varesenews - 17/02/2016

I

numeri sono significativi: con 468 verbali di concorso redatti nel 2015, il servizio della Camera di Commercio varesina si colloca ai primi posti in Italia. Sebbene manchi una classifica ufficiale redatta dal ministero, secondo questo dato statistico soltanto Milano e Roma sarebbero davanti a Varese per quantità di verifiche  delle operazioni di definizione dei vincitori.

Stiamo parlando dei concorsi a premio, iniziative per promuovere un prodotto o un servizio: una modalità di marketing sempre più utilizzata dalle imprese che assegnano un riconoscimento solo ad alcuni dei partecipanti, spesso attraverso un’estrazione a sorte.

C’è chi ha vinto un’automobile e chi un viaggio: la gamma è decisamente varia. Chi però controlla che la procedura si svolga in modo corretto?

Garanti della regolarità di questi concorsi sono i notai o i funzionari della Camera di Commercio incaricati di assicurare la tutela della fede pubblica. Spetta a loro insomma assistere alle fasi di assegnazione dei premi e di chiusura e verbalizzazione delle procedure. La norma prevede altresì che la durata dei concorsi non possa superare l’anno e che i premi eventualmente non assegnati debbano essere devoluti a una Onlus, ovvero a un’organizzazione senza scopo di lucro.

Non rientrano in questa tipologia le cosiddette manifestazioni di sorte locali, ovvero le lotterie, tombole, pesche o banchi di beneficenza, organizzate localmente da soggetti non economici – come le associazioni di volontariato o quelle di genitori a sostegno di scuole ed enti morali – per raccogliere fondi a sostegno della loro attività e in assenza di alcun aspetto dipromozione commerciale. La tipologia dei concorsi a premio non comprende poi neppure le operazioni a premio, ovvero le offerte promozionali che le imprese, spesso quelle della grande distribuzione organizzata, gestiscono direttamente.

Ritornando invece ai concorsi a premio veri e propri gestiti sotto il controllo della Camera diCommercio, questi ultimi sono costantemente aumentati nel corso degli anni: a Varese, si è passati dalle sole 17 iniziative promozionali del 2002 ai già citati 468 dello scorso anno. «Un settore che riveste una certa importanza per la nostra economia – sottolinea Franco Martino, il funzionario della Camera di Commercio varesina delegato alla gestione dei concorsi a premio –. Considerando soltanto il 2015, è stato di circa 1 milione e 850mila euro il valore complessivo dei premi assegnati in nostra presenza quali garante della correttezza delle procedure».

Un servizio che va quindi nel segno dell’attenzione alla regolarità del mercato, con l’ente camerale varesino fortemente impegnato a tutela delle imprese e dei consumatori.