Con Parigi interscambio da due miliardi

La Prealpina - 10/05/2017

La Lombardia e anche il Varesotto parlano francese. Il Paese d’Oltralpe, secondo un’elaborazione della Camera di commercio di Milano e della sua azienda speciale Promos per l’internazionalizzazione su dati Istat per l’anno 2016, vale per la Lombardia 22,5 miliardi di scambi nel 2016, circa metà import e metà export, entrambi stabili. In Lombardia Milano è la città che registra il maggior interscambio, con un totale che ammonta a quasi 9 miliardi di euro (40% del peso totale della Lombardia) e in aumento rispetto all’anno precedente del 2,8%. In particolare l’import è di quasi 6 miliardi (+0,5%) e l’export di circa 3 miliardi (+7,4%). Seguono Bergamo (2,4 miliardi, +5,1%), Brescia (2,3 miliardi, -2,3%), Varese (1,7 miliardi, -0,9%) e Monza e Brianza (1,6 miliardi, -11,1%). Dunque i numeri della provincia di Varese fanno segnare una sostanziale tenuta nonostante un piccolo calo, a conferma del fatto che il mercato francese è uno sbocco fondamentale.

Tra i settori in Lombardia che pesano di più per scambi con la Francia, nel 2016 troviamo i prodotti dell’attività manifatturiera (con quasi il totale dei complessivi 11 miliardi sia per l’import che per l’export) e i prodotti agricoli (365 milioni per l’import e 55 milioni per l’export). Tra le città lombarde Milano primeggia nel settore manifatturiero facendo registrare nel 2016, 5,7 miliardi per l’import e 3 miliardi per l’export. In Lombardia il principale business del settore manifatturiero è nell’industria chimica (oltre 1,9 miliardi per l’import e 1,1 miliardi per l’export) e in quella metallurgica (1,9 miliardi l’export e 903 milioni l’import). A Milano prevalgono le importazioni di prodotti chimici (884 milioni) e gli articoli farmaceutici (968 milioni).