Con la Nato un miliardo in provincia

La Prealpina - 07/10/2016

«La presenza dei militari, spesso con le loro famiglie, ha dato impulso sia all’economia locale sia allo sviluppo culturale». Parole di Luigi Melis, sindaco di Solbiate Olona, il comune che dal 2001 ha accolto sul proprio territorio i militari del corpo d’armata della Nato. E i numeri non possono che dargli ragione. In questi quindici anni, infatti, la presenza dei soldati ha fruttato al territorio circa un miliardo di euro. A certificarlo è il rapporto sull’impatto socio economico della caserma Nato, redatto dagli stessi militari.

«Il rapporto con la comunità locale ha assunto sempre maggior rilevanza per chi si trova ad avere la responsabilità di guidare realtà numericamente importanti, siano esse aziende o caserme come la Ugo Mara – spiega il generale di Corpo d’armata Riccardo Marchiò, alla guida della Caserma fino a settimana scorsa, quando è avvenuto il passaggio di consegne con il nuovo comandante Roberto Perretti -. Questi intrecci sono la risultante della vita di relazione di donne e uomini in uniforme con la realtà locale che li circonda, li arricchisce e motiva, cui contribuiscono offrendo la ricchezza della loro variegata provenienza geografica e l’entusiasmo per una nuova vita in un territorio fecondo di opportunità come la provincia di Varese».

Il risultato, insomma, è positivo per tutti. Soprattutto per le varie attività dell’economia locale, che, grazie anche ai militari, hanno avuto in questi anni la possibilità di crescere, svilupparsi e incassare.

Basti pensare, d esempio, che una caserma come la Mara non si gestisce in toto da sola. Sono 35 le società locali che forniscono servizi al Comando e che danno da lavorare a 193 persone. Basti pensare, ad esempio, che ogni giorno vengono serviti più di 1500 pasti. I numeri sul lungo periodo, poi, sono ancora maggiori. Dal 2003 al 2016 sono 367 le aziende che hanno lavorato per il Comando, con un totale di 2305 dipendenti.

Non basta. Una certa rilevanza, infatti, assume anche il comparto consumi. I soldati e le loro famiglie, inevitabilmente, vivendo sul territorio portano denaro nei negozi. Sono ben 128 gli esercizi commerciali che hanno stipulato una convenzione con il Comando. Sono dislocati in stra grande maggioranza in Lombardia, con una netta predominanza per la provincia di varese. Nel 2015 si sono registrati acquisti per 2,8 milioni di euro, il 65% dei quali incassati da negozi varesini . Sui dieci anni, poi, gli esercizi convenzionati hanno potuto incassare 23 milioni di euro. Una cifra considerevole, soprattutto in anni durante i quali, a causa della crisi, lo shopping non è stato in cima ai pensieri dei varesini.

La spinta per l’economia locale, dunque, è innegabile. Lo sanno bene anche coloro che in questi anni hanno lavorato sul fronte immobiliare nell’area intorno a Solbiate.

L’impulso al mercato è stato innegabile. Il numero di locazioni tra il 2001 e il 2002 ha avuto una vera impennata. Nel primo semestre del 2001, ad esempio, le locazioni per bilocali a Solbiate Olona sono cresciute dell’11% rispetto all’aumento medio registrato in provincia di Varese, pari allo 0,8%. Oggi, 118 alloggi demaniali sono occupati dalle famiglie di militari del Corpo d’Armata. In 571 hanno appartamenti in locazione, mentre 679 militari sono proprietari di abitazione.