Con la Lombardia chiusa, produzione a -45%

La Prealpina - 20/05/2020

Troppo presto per valutare a pieno le conseguenze dei 55 giorni di lockdown. A offrire una prima stima è il centro studi di Assolombarda, la principale associazione degli industriali Lombardi. E il dato, ottenuto incrociando tutta una serie di fattori, in alcuni casi ancora parziali, è da far tremare i polsi: a livello regionale, nel solo mese di aprile, si pub sin d’ora preventivare un calo dell’attività produttiva di non meno del 45%. E ne] mese di marzo non è che sia andata moho meglio: -35%. Per arrivare a quantificare l’impatto economico dell’emergenza sanitaria sulla regione motore economico del Paese, Assolombarda ha preso in esame diversi indicatori, tra i quali anche quello relativo al traffico nel l’ aeroporto di Malpensa, sceso del 39% a marzo e del 35% a fine aprile. «Le statistiche finora disponibili a livello nazionale descrivono in Italia alle prese con una crisi di dimensioni e caratteristiche senza precedenti: secondo l’rstat, nel primo trimestre 2020 il Pil italiano si è contratto del 4,7% rispetto all’ultimo trimestre 2019; la produzione industriale ha segnato un Primo rapporto di Assolombarda sugli effetti del Lockdown crollo record del 29,3% in un anno; e l’export ha registrato un calo del 13,5%», hanno spiegato gli analisti di Assolombarda. «Tuttavia, tutti gli indicatori raccolti a marzo e aprile concordano nel delineare un quadro più severo in Lombardia, considerando che qui il Covid-19 ha colpito prima e con maggior violenza». Prendiamo i consumi di energia elettrica: a marzo la domanda è scesa a livello nazionale del 10% contro il 16% della Lombardia e ad aprile si è arrivati a quota -17% ad aprile contro il -20% regionale. La profondità del rallentamento dell’attività economica lombarda lo si evince anche dai transiti dei veicoli pesanti: rispetto al 2019, la flessione sulle tangenziali attorno a Milano e in autostrade come la A8 è stata del -36% a marzo e del -50% ad aprile. Anche con riferimento agli spostamenti delle persone, la riduzione è stata altrettanto significativa: -70% circa a marzo e -85% ad aprile. Gli andamenti delle prossime settimane ci diranno molto di più sulla velocità di recupero dei gap rispetto all’irrompere del coronavirus.