Con i murales di Ravo nasce il museo diffuso

La Prealpina - 19/06/2020

Realizzare opere artistiche nel centro del paese in modo da valorizzarlo e inserirlo in un possibile itinerario di “museo diffuso” che possa attirare visitatori nell’ottica di un turismo “lento” e locale.

È questo il progetto culturale dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Marina Paola Rovelli, che prevede di realizzare murales che riprodurranno opere classiche in tre punti del territorio comunale: sulla parete nord dell’edificio della scuola primaria “Angelo Liborio”, sulla parete laterale del palazzo comunale e un pannello che verrà posizionato come schermatura dello sportello bancomat collocato sulla strada sotto il municipio. La scelta è caduta sullo street artist Andrea Ravo Mattoni, che con le bombolette ha riprodotto capolavori della storia dell’arte in tutta Europa.

Da lunedì scorso Andrea Ravo Mattoni è al lavoro a Comabbio per realizzare, con la sua particolare tecnica, la prima opera commissionatagli dal Comune: il celebre dipinto “Il bacio” di Francesco Hayez che sta prendendo forma sulla parete della scuola primaria. Grazie a una piattaforma, l’artista ha già realizzato la parte superiore del dipinto e conta di completare l’opera nei prossimi giorni, ma l’inaugurazione avverrà in un secondo tempo. «Per gli altri due disegni che dovrò realizzare – spiega l’artista cresciuto a Gavirate -, con il sindaco e l’architetto Laura Vernetti che cura il progetto del “museo diffuso”, non abbiamo ancora deciso il soggetto. Il mio lavoro è quello di diffondere la cultura pittorica mediante la tecnica della copia nell’arte che è una tradizione antichissima; io la ripropongo utilizzando un metodo moderno, l’uso delle bombolette. Un lavoro legato sempre a una correlazione col territorio. Sono un artista, faccio arte contemporanea, vengo definito street artist, una grande corrente mondiale non eterogenea che affronta la tematica dell’arte pubblica. Ma in quello che faccio c’è sempre tanta didattica. Molto spesso presento il mio lavoro a scolaresche di elementari, medie e superiori, e a volte vengo affiancato da uno storico dell’arte».

Con questo progetto artistico il Comune di Comabbio ha avviato la realizzazione di un “museo diffuso” in collaborazione con altri paesi aderenti ad Agenda 21 Laghi, con l’obiettivo di creare un percorso artistico in provincia che inviti i turisti a scoprire anche luoghi poco noti. A Comabbio da diversi anni è aperta la sala comunale polivalente “Lucio Fontana”, ma non è stato possibile creare un museo tradizionale in paese. Ecco perché si è scelta la strada di realizzarne uno “en plein air”.