Comunità del Piambello, Sartorio a capo

La Prealpina - 31/07/2019

 Paolo Sartorio, 52 anni, vicesindaco di Cunardo, è il nuovo presidente della Comunità montana del Piambello, terzo a ricoprire questa carica da quando, nel 2009, l’ente del quale fanno parte venti Comuni è nato dalla fusione di quelli della Valceresio e della Valganna-Valmarchirolo. Sartorio, architetto, ha una lunga esperienza amministrativa. È stato sindaco di Cunardo dal 1993 al 1995, presidente della Comunità montana Valganna-Valmarchiolo sino al 2002 e successivamente assessore dell’ente con delega ad Agricoltura e Foreste. Ha poi ricoperto lo stesso incarico nella Comunità montana del Piambello. È stato anche consigliere provinciale dal 2007 al 2013. Sartorio ha rinunciato all’incarico di responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Cremenaga in attesa di un chiarimento sulla possibile incompatibilità. L’elezione lunedì sera alla prima riunione della nuova assemblea ad Arcisate. Quella di Sartorio è stata l’unica candidatura presentata, contestualmente alla Giunta esecutiva, che risulta formata dagli assessori Fabio Zagari in rappresentanza del Comune di Arcisate; Franco Pozzi di Porto Ceresio; Debora Lonardi di Clivio e Omar Algisi di Cugliate Fabiasco. Quest’ultimo è l’unico confermato dell’esecutivo uscente presieduto da Maurizio Mozzanica. Ci sono poi quattro assessori supplenti, che saranno chiamati a subentrare in caso di dimissioni: Bruna Jardini sindaco di Valganna, Stefano Bozzolo di Marchirolo, Carmelo Chiofalo di Viggiù e Maurizio Frontali, sindaco di Marzio. In assemblea sono stati formati due gruppi: “Piambello”, al quale hanno aderito la maggioranza dei Comuni e che ha sostenuto la candidatura di Sartorio e “Indipendenti”, composto dai rappresentati di Bisuschio, Induno Olona, Cantello, Brusimpiano e Cuasso al Monte. I voti a favore sono stati 14, quelli contrari 4 (assenti i rappresentanti di Marchirolo e Cuasso al Monte). È così venuta meno l’unità che nei due precedenti mandati aveva sempre consentito la costituzione di un gruppo unico. Nel documento programmatico, Sartorio ha sottolineato la necessità di rispondere all’esigenza di collaborazione fra Comuni. In programma la depurazione del Ceresio, la valorizzazione del sito Unesco e il rilancio dell’ospedale di Cuasso. Giovanni Resteghini, sindaco di Bisuschio e capogruppo di minoranza, attorno alla cui candidatura poi ritirata si sono ritrovati rappresentanti di Comuni che proponevano una diversa visione dell’ente, ha lamentato mancanza di progettualità. Jenny Santi, sindaco di Porto Ceresio e capogruppo di maggioranza, ha risposto: «È nostra volontà promuovere un confronto sulla progettualità». Alla presidenza dell’assemblea è stato eletto Nicolò Castellano di Saltrio indicato dalla maggioranza e alla vicepresidenza il sindaco di Brusimpiano, Fabio Zucconelli, espressione della minoranza.