Comuni del Verbano uniti in una sola ciclabile: sogno diventa realtà

La Prealpina - 30/11/2017

L’unione fa la forza, si sa. E l’unione tra Provincia e Comuni che s’affacciano sul lago Maggiore s’è fatta forte con la stipula, ieri a Villa Recalcati, del protocollo d’intesa per la progettazione della ciclovia nel tratto Sesto Calende – Laveno Mombello. «Abbiamo approvato in Consiglio provinciale questo protocollo all’unanimità – ha esordito il vicepresidente della Provincia Marco Magrini -. Il nostro ente sta facendo opera di coordinamento». In Consiglio è stato presentato anche l’impegno per la rete delle piste ciclabili a livello provinciale. «Stiamo sottoscrivendo un protocollo d’intesa col Piambello per la ciclabile da Ponte Tresa fino a Induno e poi a Porto Ceresio – ha proseguito Magrini -; si stanno elaborando accordi con la città di Varese per collegare la stazione con il lago e intese con le Valli del Verbano per il progetto che, da Luino, va fino a Cittiglio e Laveno, poi si collega a Gavirate e quindi Varese. Infine si sta lavorando a un collegamento tra Ispra e il lago di Varese con l’intento di avvicinare i due laghi. Mancava tuttavia un progetto che a noi stava a cuore, voluto fortemente da tutti i sindaci della sponda del lago Maggiore, ovvero quello del collegamento di Sesto Calende con Laveno. Anche perché questo consentirebbe un connubio con quanto sta effettuando l’altra sponda del lago». Grande, dunque, il lavoro fra tutte le parti coinvolte in questo ambizioso piano d’intervento sul territorio. «Siamo riusciti a mettere d’accordo i sindaci, prescindendo dalle appartenenze, con la logica della mobilità tramite la bicicletta – ha continuato Magrini – e questo è un risultato ragguardevole». La Provincia s’è assunta l’onere di coordinare le individuazioni dei singoli tratti facendoli rientrare in un’unica pianificazione. “Questo progetto ha possibilità di sviluppo incredibili, infatti noi stiamo lavorando senza perdere di vista i due tracciati che la Regione sta proiettando verso il Nord Europa – è stato sottolineato – e stiamo per ottenere finanziamenti Interreg. Ai sindaci è stato chiesto di trovare un percorso condiviso per poter partecipare a bandi di concorso e richiedere così i finanziamenti. Se i Comuni non vanno ad adeguare i loro piani urbanistici conformemente a quanto previsto dal tracciato non siamo poi in grado di presentare un’efficace progettazione». Il protocollo firmato ieri è stato il primo passo, importante dal punto di vista politico dunque, per la progettazione della ciclovia e la successiva richiesta di finanziamenti, anche tenendo conto che la Regione sta stanziando fondi per la mobilità dolce.

«Si potrebbero concretizzare due forme di mobilità tramite bicicletta – ha sottolineato ancora il vicepresidente -, una legata al turismo e l’altra al lavoro». Il turismo a due ruote comporterebbe un collegamento tra alberghi lungo la ciclovia e addirittura la creazione di ostelli-bike lungo il percorso. Il settore lavoro, invece, godrebbe di una sinergia treno-bici. Il sindaco di Monvalle, Franco Oregioni, da cui originariamente era partita l’idea della ciclovia del Verbano, s’è detto soddisfatto del passo tra Provincia e Comuni e s’è augurato «che questa ciclovia venga inserita dalla Regione nel disegno della ciclabilità regionale, in modo da poter richiedere risorse regionali».