Computer, scrivania e due manager toste Fenomeno Moskito: dieci anni senza crisi

Piccole donne crescono, esplorando mondi nuovi e creando occupazione. È il 2006: Giulia Salvioni ed Evelina Borghesan si laureano in design della comunicazione al Politecnico di Milano. Con due portatili e una scrivania, ospitate da un ufficio di una parente, fondano l’agenzia creativa Moskito Design. In questi dieci anni l’agenzia – che si trova a Varese, in piazza Marsala, sotto il campanile del Bernascone – è cresciuta moltissimo, diventando uno studio di grafica specializzato nella comunicazione visiva per la carta e per il web. Solida identità I servizi si rivolgono alle boutique cittadine così come ai grandi clienti internazionali (come eBay), spaziando tra Varese, Milano e l’Europa. Tutto realizzando progetti di responsive web design, graphic design, user experience e user interface, web marketing, campagne Crm, newsletter, sviluppo web, branding, editoria tradizionale, packaging, pubblicità, copertine, materiali marketing e molto altro. «Siamo partite in due e oggi la nostra squadra conta 30 dipendenti, un team giovane e internazionale di designer e copywriter, sviluppatori e analisti informatici, addetti al marketing – spiega Giulia – Ideiamo e implementiamo siti internet innovativi e usabili, materiali marketing tradizionali e per il web; guidiamo le aziende nel costruirsi una solida identità sul mercato. Abbiamo anche copywriter madre lingua spagnola, inglese e francese, oltre ovviamente a quelli italiani». Le due ragazze da subito hanno capito le potenzialità del «mondo digital» e, con il loro intuito, hanno saputo comprendere le nuove esigenze del mercato. Aver fiuto le ha premiate. PayPal, Lindt, Linde e tanti altri Oggi la agenzia è diventata un punto di riferimento per veri e propri colossi: PayPal, Lindt, Linde, con il gruppo editoriale Mauri Spagnol con le case editrici Vallardi e Salani (quella di Harry Potter). Negli ultimi tre anni Moskito Design è diventata l’agenzia che segue eBay per Italia, Francia e Spagna. Come è stato possibile fare tutto questo per due ragazze così giovani? «Ci ha aiutato il duro lavoro e un po’ di fortuna – rispondono Giulia e Evelina – Abbiamo iniziato con PayPal, con un banner web da 10 euro al mese. Da lì, lavorando bene, il lavoro è aumentato, con eBay. Gli altri clienti – come Lind e Select Trade – sono arrivati da contatti via via successivi». Adesso Moskito Desing vuole diffondere, attraverso seminari specifici, alcuni elementi di cultura e comunicazione digitale maturati in questi primi dieci anni «Impegno e un po’ di fortuna Ma il segreto è lavorare al meglio» di attività. Il primo incontro – focalizzato sull’email marketing, che usa la posta elettronica come mezzo per comunicare messaggi commerciali (e non) al pubblico – si svolgerà giovedì 25 febbraio, allo spazio Futuro Anteriore di via Speri della Chiesa Jemoli, dalle 18 alle 19.45 (ingresso gratuito ma è necessaria la prenotazione al 388/32.41.350). «Con questi seminari, anche attraverso esempi e case studies di successo, vogliamo diffondere la cultura digital, dando strumenti utili a chi ha un’attività per farsi conoscere e vuole comunicare il proprio marchio – dicono le imprenditrici – I destinatari sono tutti coloro che hanno un’attività: dal piccolo negozio fino alla grande azienda strutturata». «Affronteremo le tecniche, le newsletter, le strategie più raffinate per poter ottimizzare la propria comunicazione. Ci sarà una parte sullo spanning e su come deve essere progettata una comunicazione per la lettura sugli smartphone, perché ormai è soprattutto su tablet e smartphone che passano quasi tutti i contenuti». I seminari sono un modo per aiutare le giovani aziende, i libri professionisti e gli addetti marketing, a costruire un’identità di brand efficace con cui ritagliarsi un posto anche nell’affollato mercato digitale. Anche le grandi realtà possono potenziare la propria comunicazione, aprendola a nuovi mercati e a nuove opportunità. Il motto dell’agenzia dice già tutto: «siamo giovani ed indipendenti. Progettiamo al di là dei confini e facciamo un lavoro da giganti»