Commissariata la Fondazione Molina

La Provincia Varese - 28/11/2016

Ats Insubria commissaria la Fondazione Molina: decaduto il Cda presieduto da Christian Campiotti. La Fondazione, che ha concesso un prestito obbligazionario da 450mila euro a Rete 55, sarà guidata da un commissario. Unanimi le reazioni di politici e amministratori: «ora sia fatta chiarezza sino in fondo». Campiotti annuncia: «considero un totale abuso il provvedimento sia nella procedura sia nel merito nei confronti di un ente di diritto privato. Considero l’attività dell’Ats dal luglio 2016 un susseguo di abusi nei confronti di un ente di diritto privato. Nella mattinata di domani (oggi per chi legge) denuncerò questi abusi alla procura della Repubblica e denuncerò anche l’associazione a delinquere nei miei confronti». Sul fronte di chi invece da mesi chiede chiarezza c’è la volontà di avere piena trasparenza. «Ognuno ora si assuma le proprie responsabilità. Evidentemente qualcosa di grave è accaduto, altrimenti il commissariamento non si giustificherebbe. Adesso è il tempo di fare chiarezza fino in fondo» , dice il residente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo che per primo aveva segnalato nei mesi scorsi la necessità di fare chiarezza sulla situazione della Fondazione Molina. Il consigliere regionale del Carroccio Emanuele Monti dichiara: «Serve trasparenza la stessa che è stata negata più volte. Abbiamo chiesto un’audizione prima in comune a Varese e poi in commissione regionale Sanità, appuntamento prontamente disertato dall’ormai ex presidente della fondazione. A questo punto però resta una questione politica, pesante come un macigno, sulla schiena dell’amministrazione Galimberti. Il sindaco di Varese infatti dovrebbe avere il coraggio, dato il contesto nient’affatto chiaro, di chiedere le dimissioni del signor Malerba, capo di quella Lega Civica così vicina ai vertici del Molina e alla rete televisiva beneficiaria del prestito, dalla carica di presidente del consiglio comunale e dal ruolo di consigliere. Se Galimberti non avrà la forza di fare ciò, faremo appello al Partito Democratico di Varese». Luca Marsico, consigliere regionale di Forza Italia annuncia: «Lunedì sarà votata l’istituzione di una commissione conoscitiva affinchè sia fatta piena chiarezza sull’accaduto». Campiotti intanto attacca: «Avvierò le procedure legali per cui nei confronti di tutte le persone coinvolte sarà attivata un’azione di responsabilità. Saranno immediatamente attivate tutte le procedure per il reintegro nelle sue funzioni del consiglio di amministrazione che ha sempre operato nella massima trasparenza». Campiotti aggiunge: «Da ultimo ritengo che politicamente lo Stato e la sua burocrazia devono rispettare gli enti di diritto privato nella loro libertà. Dopo aver fatto denuncia sarà mio impegno documentare nel merito quanto sopra rendendo pubbliche memorie e diffide comunicate alla dirigenza dell’Ats che è risaputa espressione politica della Lega Nord come lo è il commissario straordinario nominato, Carmine Pallino, uomo di fiducia del presidente della Regione, Roberto Maroni. Trattandosi di una battaglia politica la combatterò fino in fondo, sicuro del mio operato».

 

Galimberti: «Si faccia definitivamente chiarezza» Matteo Bianchi: «Il sindaco si deve dimettere»

 

Commissariamento della Fondazione Molina, un terremoto sulla politica varesina. «Cda nominato dal mio predecessore» ricorda il sindaco di Varese Davide Galimberti. Ma il segretario provinciale della Lega Nord Matteo Bianchi chiede «le dimissioni di Galimberti e Malerba». Come prevedibile, il colpo di scena del commissariamento della Fondazione presieduta da Christian Campiotti scatena il rimpallo da uno schieramento all’altro. Il sindaco di Varese Davide Galimberti si limita, almeno per ora, ad una presa d’atto, in cui però rimarca come la paternità della nomina del Cda di Viale Borri sia da attribuire alla giunta di centrodestra di Attilio Fontana: «Non ho ancora avuto modo di visionare il provvedimento di commissariamento del Cda nominato dal mio predecessore – la dichiarazione di Galimberti – prendo atto della decisione dell’Ats e mi riservo ogni ulteriore commento dopo aver esaminato le motivazioni che hanno portato all’assunzione di tale atto. Nell’interesse della città mi auguro che si faccia definitivamente chiarezza in applicazione dei principi di trasparenza e legalità». Il segretario regionale del Pd Alessandro Alfieri chiarisce: «Siamo stati noi a chiedere che Ats tornasse in commissione sanità a relazionare. Oggi c’è una decisione, ne dovranno essere valutate le motivazioni per poter capire perché ciò che ci interessa sono chiarezza e trasparenza. Chiederemo comunque ad Ats di ritornare in commissione sanità». E se la Lega prende di mira Davide Galimberti, Alfieri risponde in linea con il sindaco: «Alla provocazione di Monti su Galimberti rispondo con una battuta: la Lega forse cerca di far dimenticare che quei vertici al Molina sono di sua nomina». E se in casa Pd c’è chi, come il consigliere Fabrizio Mirabelli, rivendica la sua «richiesta di trasparenza» dicendosi «non sorpreso. Era un atto dovuto, il minimo sindacale», sul fronte del centrodestra l’attacco più netto è quello del segretario provinciale della Lega Nord Matteo Bianchi. «Malerba e Galimberti si dimettano – dichiara – Orrigoni è il vero vincitore delle elezioni amministrative dello scorso giugno». Secondo il segretario provinciale del Carroccio, «se Galimberti e Malerba non si dimetteranno, la città di porterà dietro questa macchia per tutto il loro mandato». Il dirigente provinciale di Forza Italia Nino Caianiello rivolge un pensiero al leader di “Varese Civica” Andrea Badoglio, tra i più strenui nel denunciare il “caso Molina” finché è rimasto in vita: «Tentare di giustificare i tanti silenzi di Galimberti e di Malerba, ora che si è giunti al commissariamento del “Molina”, denunciando il centrodestra per aver nominato il Cda, significa non riconoscere l’impegno di tanti, non solo di Forza Italia, che hanno chiesto chiarezza e confronti per appurare la verità. Uno tra tutti Andrea Badoglio. Da lassù ha ottenuto una soddisfazione».