Commercio, Gallarate sfida Busto

La Prealpina - 02/03/2017

«Sono curioso di sapere cosa ne pensano i commercianti di Busto Arsizio alla proposta di raddoppiare i giorni di apertura serali. Le aperture straordinarie sono un costo che non tutti vedono come un vantaggio». Il nuovo presidente del Naga, Luca Filiberti (nella foto Blitz), risponde al vicesindaco di Busto Arsizio, Stefano Ferrario che, una decina di giorni fa, ha annunciato l’allargamento anche a venerdì, nella sua città, delle serate estive di shopping sotto le stelle. Una decisione che va così a fare concorrenza ai venerdì estivi del Naga. Messo davanti alla realtà la risposta di Ferrario è stata lapidaria: «Non mi interessa, nemmeno ci ho pensato, io devo pensare al bene di Busto Arsizio e dei suoi commercianti».

A Gallarate non è seguita alcuna replica politica, a un attacco di fuoco amico, proveniente da un assessore appartenente allo stesso partito, Lega Nord, di quello del sindaco Andrea Cassani e dell’assessore alle Attività Produttive, Claudia Mazzetti. Ci ha pensato dunque Filiberti, che ne ha approfittato per confermare l’ottima collaborazione con la nuova amministrazione. «All’ultima riunione, oltre all’assessore Mazzetti, è venuto il sindaco Cassani. Hanno confermato la volontà di investire nel distretto davanti a progetti mirati. Questa è la via giusta per andare tutti dalla stessa parte e ripartire». E non è escluso che anche l’ambiente possa cambiare volto. «Si stanno pensando interventi sull’arredo urbano», prosegue Filiberti. «Ma anche sulla viabilità, come la pedonalizzazione di via Postcastello e l’inversione di alcuni sensi unici, come quello di via Mazzini, permettendo così a chi viene a Gallarate, di vedere subito il centro, senza girarci intorno». Una rivoluzione che sarà molto utile in vista del programma dei venerdì colorati. «Partiremo subito il 2 giugno con il Gallarate Comics», spiega. «Poi tutti i venerdì, fino a fine luglio quando, in collaborazione con la Pro Loco, ci saranno i festeggiamenti di San Cristoforo». Non mancheranno le novità, come «la proposta di istituire nuovamente il concorso di Miss Gallarate», spiega.

Il nuovo corso del Naga, dopo il passo indietro di Marco Bandera, che resterà con la carica di vicepresidente con delega allo sviluppo della Fidelity Card, passerà dal dialogo con le associazioni e la riconquista della propria dimensione, a vantaggio del Duc. «Ad oggi quello che è percepito è un organismo composto da individualismi che lavorano in modo autonomo. Ma non deve essere così». Se davvero Gallarate vuole dimostrare di essere capace di generare movimenti degni di nota, rispondendo così con i fatti agli attacchi dei vicini, serve innescare una marcia in più. «La nostra associazione deve tornare ad essere il Comitato Commercianti Centro Cittadino. Saremo un supporto per il Duc ma non possiamo farne le veci». Il centro cittadino diventerà «un centro commerciale naturale. Il distretto è chiamato a fornire un servizio a chi decide di farne parte. Abbiamo visto che solo cercando fondi esterni non si riesce a carburare. Per questo chiederemo una piccola somma ai commercianti per garantire loro un ritorno di immagine attraverso eventi, ma non solo. Vogliamo assicurare, attraverso il distretto, pulizia e illuminazione, esattamente come già avviene proprio a Busto Arsizio».