Commercianti: «Noi ci vogliamo credere» Ecco i consigli dati dal coach per crescere

I commercianti di Gallarate vogliono crescere. «Noi ci crediamo», la spinta del presidente di Ascom Gallarate Renato Chiodi, che ha introdotto la serata dal titolo “A ttira più clienti nella tua azienda” con il coach M a ssimo Dal Soglio, in una sala Eugenio Milani pienissima nella sede associativa di viale dell’Unione Europea. Una vera riscossa per i negozi di vicinato: «L’unica chance che abbiamo, perché abbiamo diritto di esistere e di avere un ruolo sociale nelle città, passa dal crescere professionalmente, per dare più valore alla relazione con il cliente – sottolinea il presidente Chiodi – è un problema di assoluta attualità, se lo pongono anche aziende ben più grandi delle nostre». Per sostenere questi propositi di crescita, e la grande “fame” dimostrata dai commercianti gallaratesi che non solo hanno riempito la sala ma hanno anche fatto la fila per compilare i moduli per i prossimi appuntamenti, Ascom ha programmato un ciclo di quattro incontri per altrettanti lunedì sera tra l’11 febbraio e il 4 marzo, per approfondire le varie sfaccettature della relazione con il cliente da portare in negozio. Da “Conosci il tuo cliente” a “Parla ai tuoi clienti e crea eventi”, da “Come trovare i clienti su internet” a “Ottieni più clienti attraverso i testimonial”. «Strumenti necessari a cogliere tutte le opportunità possibili, utili a valorizzare e a rilanciare le proprie attività», li definisce il presidente di Ascom, che ha elogiato anche la «presenza non scontata» degli amministratori locali (il consigliere regionale Marco Colombo e gli assessori di Gallarate Claudia Mazzetti, di Lonate Pozzolo Luca Perencin, di Sesto Calende Edoardo Favaron e di Ferno Daniela Vendramin), la cui «sensibilità verso di noi deve motivarci ancora di più». Mattatore della serata è stato il coach Dal Soglio, intenzionato a «mettere dei “memi”, dei semi, utili a dare una rinnovata speranza che è il punto di partenza per raggiungere nuovi acquirenti attraverso un percorso basato sulla consapevolezza». Partendo dal presupposto che d’ora in avanti «tutto si baserà sempre più sulla relazione, utile per mantenere un rapporto con il cliente. L’indifferenza è il principale modo per perdere clienti. Ecco perché non si può stare chiusi nelle quattro mura aspettando che le cose cambino, dovete cambiare voi». Ai commercianti presenti ha chiesto innanzitutto di «ritrovare la sensazione, la motivazione, la voglia che avevate quando avete deciso di diventarlo», facendo la metafora del paracadute, dove una volta che ci si butta il terrore passa subito e si prova una sensazione di pace. «Quando abbiamo iniziato a fare impresa non pensavamo, agivamo e basta: avevamo un’idea e trovavamo il modo per realizzarla. È l’istinto che ci distingue e ci rende unici». Insomma, la sfida è lanciata: i commercianti vogliono vincerla.