Commercianti-Comune: apertura

La Provincia Varese - 13/03/2017

Ieri i negozianti di Confcommercio
hanno incontrato
gli assessori Andrea Civati (urbanistica)
e Ivana Perusin (commercio)
per presentare le osservazioni
al piano della sosta.
«Abbiamo trovato un’apertura
molto costruttiva – commenta
Marco Parravicini, fiduciario di
Ascom Confcommercio Varese
– La sensazione è che il progetto
sia in fase di costruzione».
Le idee
I negozianti hanno esposto alcune
idee, tra cui quella di spostare
la sosta dei residenti (titolari
ad oggi di 1050 permessi)
negli autosilo e nei parcheggi
“con la sbarra”, in modo da rendere
disponibili i posti a raso
blu (che sono 1265) per la sosta
breve.
Un’altra proposta è quella di
dare ai negozianti gli stessi
pass dei residenti, alle stesse
condizioni (economicamente,
si parla di 10 euro al mese per la
prima auto, ndr). «Per il commercio,
secondo noi sarebbe
fondamentale avere una prima
mezzora di sosta gratuita o
a prezzo basso (per esempio 10
centesimi) – dice Parravicini –
Ciò favorirebbe gli acquisti veloci
nei negozi e aiuterebbe il
turnover».
Per riqualificare via Sacco e
via Robbioni, secondo Confcommercio,
sarebbe necessario
abolire la corsia dei bus e ripristinare
i posti auto.
Inoltre, bisognerebbe capire
«quanto possa contribuire la
grande distribuzione». «I posteggi
delle grandi aree commerciali
(come l’Iper, ndr) sono
ad uso pubblico, quindi in linea
teorica il Comune avrebbe la
possibilità di chiedere un pagamento
per quei posti – sostiene
Parravicini – Se questo fosse
possibile, si potrebbe ipotizzare
un contributo di scopo che
potrebbe andare a compensare
alcune iniziative per il centro
di Varese, come la prima
mezzora gratuita della sosta.
Non ci aspettiamo che il Comune
dipinga di blu i posti auto attigui
alle grandi aree commerciali,
ma – essendo quei posti
ad uso pubblico – perché non
chiedere un contributo annuale
in convenzione? Ovviamente,
al momento, stiamo parlando
solo di un’ipotesi da verificare,
che dovrebbe essere oggetto
di un tavolo di confronto».

Le reazioni
«Con i commercianti abbiamo
avuto uno scambio di idee interessante
– afferma Civati – Il
piano della sosta ha ricevuto
40 osservazioni. Le esamineremo
tutte».
Il capogruppo di Forza Italia
Simone Longhini chiede di
prendere tempo: «Visto che il
sindaco, a fronte delle problematiche
emerse, ha chiesto il
rinvio sul Cosap (canone di occupazione
di suolo pubblico),
chiediamo che lo stesso venga
fatto anche per il piano della
sosta. Tanto più che il corrispettivo
delle tariffe non è stato
inserito nel bilancio».
Il dibattito sul Cosap si sposterà
in Ascom mercoledì sera:
interverranno il sindaco Davide
Galimberti, il consigliere comunale
leghista Marco Pinti e il
consigliere regionale leghista
Emanuele Monti che oggi farà
un sopralluogo in città per confrontarsi
con i commercianti.
«All’incontro seguirà una lettera
che verrà protocollata in
Consiglio regionale la prossima
settimana e che manderò al
sindaco Galimberti, per chiedere
la creazione di un tavolo
congiunto Comune-Regione
sulla situazione dei negozi di
Varese» spiega Monti, che continua:
«Se da un lato la Regione
ha competenza esclusiva in
materia di commercio, dall’altro
non disponiamo del potere
di bloccare aumenti delle tasse
comunali. Certamente però, essendo
la Lombardia pienamente
responsabile di questa
materia, nessuno vieta alla nostra
istituzione di ammonire e
richiamare all’ordine il Comune
di Varese perché non vengano
aumentate le tasse».
Sul tema interviene anche
Carlotta Calemme (consigliere
comunale di Forza Italia): «A
cosa porteranno il nuovo piano
della sosta e l’aumento della
Cosap? Io sostengo che i commercianti,
a causa della nuova
tassazione, saranno giustamente
costretti ad alzare i
prezzi. I turisti scapperanno altrove.
I commercianti quindi
lavoreranno meno, ma pagheranno
i 300 mila euro investiti
dal sindaco nella cultura».