Comerio elabora il lutto«Qui lavoro e sociale»

La Prealpina - 12/05/2017

«Una volta elaborato il lutto, noi ora siamo positivi e concreti, rivolgiamo un grosso in bocca al lupo a Whirlpool per il nuovo insediamento di Pero e attendiamo con fiducia che tutti insieme si definisca un progetto per l’utilizzo dell’area lasciata libera a Comerio». Parole ottimistiche ma anche velatamente malinconiche, quelle del sindaco Silvio Aimetti, orfano del quartier generale della multinazionale americana, trapiantato a marzo dal “balcone di Lombardia” all’area di Expo. Una ferita ormai metabolizzata in vista del rilancio dell’area creata da Giovanni Borghi della Ignis, nel tempo diventata stretta per i 500 dipendenti dell’head quarter Emea, già al lavoro nella nuova struttura.

«Avrei dovuto essere alla cerimonia ma avevo un impegno – ammette Aimetti -. È un’ottima notizia che una realtà come Whirlpool mantenga la sede centrale in Italia. Come sono importanti gli investimenti confermati per Cassinetta». Aimetti insomma guarda oltre: «Stiamo lavorando a soluzioni di reciproca soddisfazione. Ci sono tre interessi essenziali: quello pubblico (siamo fiduciosi per il concorso di idee con università e associazioni); quello del territorio più ampio (dobbiamo essere attrattivi per imprese e forze economiche: e pensiamo a un’area che abbia quattro funzioni, lavoro e sport, com’era prima, ma anche residenziale e sanità-sociale)». E poi c’è l’interesse dell’azienda: «Una società quotata in Borsa deve fare utili, ma siamo sicuri che Whirlpool non vorrà rinunciare alla responsabilità sociale d’impresa che l’ha sempre contraddistinta. L’importante è una partenza graduale, non traumatica. È una sfida da accettare: un’uscita in bellezza».