Code sempre più lunghe ai controlli Gli addetti alla sicurezza di Malpensa chiedono una migliore organizzazione

Chiedono più chiarezza e una diversa organizzazione a Malpensa i lavoratori addetti ai controlli di sicurezza: «In questi giorni di alto afflusso di persone in aeroporto le code ai filtri sicurezza sono molto lunghe» spiega Salvo Ferla di SI.Cobas «e questo crea una serie di disagi: utenti arrabbiati, voli in ritardo perché i passeggeri sono bloccati nelle code per il disbrigo dei controlli e passeggeri che per poter fare i controlli di sicurezza obbligatori più velocemente e non perdere il volo sono costretti a pagare il fast track». Il tutto, aggiunge Ferla «in un continuo spostamento di Guardie Particolari Giurate del reparto sicurezza e vigilanza da Malpensa a Linate, dove l’afflusso è decisamente inferiore». E proprio per valutare l’opportunità di questi spostamenti, SI.Cobas ha chiesto un nuovo intervento della Direzione Territoriale del Lavoro: «Riteniamo dovute le spiegazioni da parte del gestore aeroportuale sia ai passeggeri che ai lavoratori. Chiediamo il blocco immediato delle trasferte a Linate al fine di garantire un servizio adeguato e regolare a Malpensa». Dal 2013, si legge nella richiesta di intervento alla Direzione Territoriale, le Guardie Particolari Giurate, sono costrette a effettuare due mesi di trasferta a Linate, il che crea non solo disagio agli utenti dell’aeroporto, ma anche ai lavoratori che lamentano una perdita di guadagno, dovuta agli spostamenti che richiedono circa tre ore fra andata e ritorno. n