Club, atleti ed eventi tutto l’anno Il Varesotto è da medaglia d’oro

Il Giorno - 10/08/2016

– VARESE –
NOVE ATLETI alle Olimpiadi di Rio, terza provincia italiana più rappresentata (alla pari con Padova) dopo Roma e Napoli, e un netto miglioramento nell’annuale monitoraggio condotto dal gruppo Clas e pubblicato dal Sole 24 ore. Il binomio Varese-sport non è mai stato così in voga (termine, quest’ultimo, utilizzato non a caso, vista la grande tradizione remiera del territorio), a tutto vantaggio del turismo. E del resto, il progetto nato a inizio marzo in seno alla Camera di Commercio provinciale e dedicato alla valorizzazione della pratica sportiva in chiave turistica si inserisce in un contesto che – già positivo – può diventare ancor più roseo.

DIECI ANNI FA, quando la società di ricerca con sede a Roma inaugurò l’Indice di sportività, Varese si trovava al 35esimo posto a livello nazionale, mentre adesso occupa la 19esima piazza a fronte della 24esima del 2015. Il monitoraggio è realizzato a partire da 100 diversi parametri, fra i quali il numero di società sportive presenti sul territorio, la quantità di tesserati alle varie federazioni, la presenza di club di alto livello e quella di atleti in gara alle Olimpiadi: tali criteri sono poi raggruppati in 30 indicatori sui quali è stilata la classifica. Così, Varese si trova al quarto posto in Italia negli sport legati all’acqua, e non meno rilevante risulta la sesta piazza per quanto riguarda le discipline che si svolgono all’aria aperta. Emblematica, poi, la collocazione della provincia ai vertici del ranking riguardante la versatilità sportiva ai Giochi brasiliani: fra i territori più rappresentati secondo la presenza nei vari sport, il Varesotto è infatti terzo a quota sei, rappresentato nella canoa (Giulio Dressino e Mauro Crenna), nel canottaggio (Andrea Micheletti, Sara Bertolasi e Pierpaolo Frattini), nella ginnastica artistica (Ludovico Edalli), nel nuoto (Arianna Castiglioni), nel sollevamento pesi (Giorgia Bordignon) e nel tiro a segno (Riccardo Mazzetti). Ma a rubare ancor di più l’occhio è il secondo posto a livello femminile per quanto riguarda le tesserate, il cui numero è inferiore soltanto a quello di Cagliari.

«QUESTI RISULTATI – recita una nota della Camera di commercio provinciale – rendono ancor più significativa la scelta di dare vita a un progetto dedicato alla valorizzazione dello sport in chiave turistica. Prima iniziativa del genere a livello lombardo e terza in Italia, la Varese Sport Commission punta a intercettare la crescente domanda di turismo sportivo con l’obiettivo di generare interessanti ricadute per tutta la filiera dell’ospitalità. Si vogliono insomma promuovere numerose attività economiche, con le conseguenti ricadute occupazionali, mettendo a rete operatori turistici e organizzatori e creando nuovi pacchetti e prodotti. Il tutto, valorizzando al meglio il Lago Maggiore, grande attrattore turistico grazie alle strutture di qualità presenti nell’intero territorio varesino». È proprio il caso di dirlo: Varese è da medaglia d’oro.
R.V.