Clima, la città fa la sua parte

II cambiamento climatico è in atto, con ricadute su vari fronti, tra cui la biodiversità vegetale. Un quadro articolato e complesso su cui ha fatto il punto il convegno organizzato ieri da Comune e Camera di commercio di Varese, insieme all’associazione Orticola Varesinae moderato dal consigliere Dino De Simone. Un dibattito-introduzione alla popolare manifestazione Agrivarese in corso oggi ai Giardini Estensi, un’edizione particolarmente ricca di iniziative e proposte, come rimarcato dalla vicesindaca Ivana Perusin (foto Blitz), affiancata dal sindaco Davide Galimberti. «La salvaguardia della biodiversità è nelle nostre mani», ha detto il presidente dell’Ordine degli Agronomi di Varese, Marco Ribolzi. «Un cambiamento a cui ci dobbiamo adattare, o per intelligenza o per disperazione», ha fatto eco De Simone. Un cambiamento che, dunque, deve mettere in campo risposte e strategie adeguate alla sfida. A partire dall’Europa. Alessandra Zampieri (Jrc di Ispra) ha ricordato come esista un centro dedicato alla biodiversità al Jrc: «Un fatto importante perché la perdita della biodiversità è una minaccia superiore al cambiamento climatico». L’Europa ha messo in campo l’European Green Deal, che si tradotto in 130 progetti concreti. Una risposta che si contrappone alla “no-action”, che ha un costo superiore rispetto ad interventi a tutela del clima. Anche Varese fa la sua parte, come ha dichiarato Maria Paola Cocchiere, agronoma e consigliera comunale: «E decisivo intervenire sul nostro territorio ricco di aree verdi private e pubbliche». Varese, ha ricordato Cocchiere, ha aderito al Patto dei sindaci per l’energia e il clima (10mila firmatari) con l’obiettivo di ridurre le emissioni di Co2 del 40% entro il 2030 e sta delineando un nuovo Pgt con un Documento di piano che intende tutelare il verde. «Ma l’importante – ha concluso – è il coinvolgimento di cittadini e associazioni, che devono essere protagonisti di questo processodi cambiamento». Sono poi seguiti altri interventi, come quelli di Nicoletta Cannone, docente all’Insubria, Mario Colombo, dell’Università degli Studi di Milano, Fabrizio Ballerio, agronomo dell’associazione Orticola Varesina.