Città Giardino senza vivai «Settore abbandonato»

La Prealpina - 28/07/2017

A dirlo, sembra quasi un paradosso: nella Città Giardino i vivai sono sempre più rari. A rivelarlo è Coldiretti Varese, alla vigilia dell’assemblea generale annuale dell’Associazione Florovivaisti Varesini in programma per il 3 agosto a Brinzio. Da quanto emerge da una stima dell’associazione di categoria, infatti, la superficie dei vivai varesini si è andata assottigliando del 6% in due anni. Se nel 2014 l’estensione ai piedi del Sacro Monte era quantificata in 184 ettari, nel 2016 si è ridotta a 173. «Quello del florovivaismo – racconta il direttore della Coldiretti provinciale, Raffaello Betti – è un settore dimenticato dalle istituzioni. Negli ultimi dieci anni la crisi economica che si è abbattuta sul nostro Paese ha colpito, tra tutti i settori, quello del verde con maggior violenza: il bilancio ci indica un peso sulle aziende del 40% di fatturato in meno in una decade. Ed è anche per questo che summit come quello del 3 agosto hanno una grande valenza: ci auguriamo una larga presenza degli addetti ai lavori per fare il punto sul settore».

La situazione locale – continua l’associazione degli agricoltori – regge comunque meglio rispetto a quella regionale, dove in due anni sono scomparse circa l’11% delle superfici dei vivai. Nella sola Lombardia, però, la filiera conta 5 mila imprese attive sia nella coltivazione sia nella manutenzione e gestione del verde, che danno lavoro ad oltre 14 mila persone.

I motivi di questa crisi sono molteplici – prosegue Coldiretti -, ma possono essere ricondotti al fatto che il comparto, non producendo beni di prima necessità, ha risentito del taglio del budget delle famiglie a tutti quei beni non ritenuti essenziali, e quindi l’eccesso di invenduto ha causato il crollo dei prezzi e lo stagnamento del mercato.

«Il florovivaismo – conclude Raffaello Betti – è un settore strategico non solo per il mondo agricolo. La gestione del verde, dentro e fuori le nostre città, rappresenta infatti uno dei parametri più importanti per rilevare il benessere di una comunità. Per questo servono misure forti e soprattutto efficaci per la difesa di questo settore».