«Città ferma? Mai così tante opere»

La Prealpina - 07/04/2016

La data delle elezioni non è ancora certa. Dovrebbe essere il 5 giugno con eventuale ballottaggio il 19. «Scelta che non va nella direzione di incoraggiare la partecipazione democratica al voto» osserva il sindaco di Varese, Attilio Fontana, alludendo al fatto che alcuni, forse molti varesini saranno via in quei due week end. In ogni caso, mancano due mesi alla fine dell’amministrazione comunale. E due mesi alla conclusione del secondo mandato di Fontana (dieci anni da borgomastro). Rush finale dunque sindaco

«Alt: lavoreremo con il massimo impegno fino all’ultimo giorno. Per gli interventi straordinari ci restano ancora 15 giorni (la legge li vieta da 45 giorni prima della scadenza del mandato Ndr), per quelli ordinari avanti fino a giugno. E con un nuovo regalo alla città».

Quale?

«Il museo di arte contemporanea con il professor Marcello Morandini e grazie al contributo da tre milioni di una famiglia svizzera. Firmeremo un accordo di programma, data la grande valenza pubblica del progetto, con Regione e Università dell’Insubria. E Morandini donerà alcune su opere».

Il candidato sindaco del centrosinistra l’accusa però di lasciare in eredità una città ferma, senza risultati concreti.

«Guardi, questi sono i soliti slogan vuoti e propagandistici, roba tipica di chi non ha nulla di concreto da proporre. Varese si merita ben altro».

Varese dunque non è ferma?

«Ma le sembra ferma una città che lascerà al prossimo sindaco tanti progetti già avviati e altrettante opere da inaugurare? Cito piazza Repubblica e il teatro, il più grande intervento di messa in sicurezza del fiume Olona, il parcheggio multipiano di via Sempione, il grande piano della nuova illuminazione pubblica con sostituzione di migliaia di lampioni, i 400.000 euro per la sistemazione delle aree giochi in tutti i giardini, scuole e parchi comunali, la riqualificazione del centro di atletica a Calcinate degli Orrigoni. E potrei continuare. Quando sono arrivato io i cassetti erano vuoti, non c’erano progetti e finanziamenti. Ah, dimenticavo tra le opere l’intervento dell’Esselunga all’ex Malerba che darà il via al bretella e alla nuova viabilità».

E la nuova palestra della canottieri. Non l’ha citata…

«Perché stiamo assistendo ad un comportamento inqualificabile da parte della Provincia che sta cercando in tutti i modi di far slittare il cantiere per farlo aprire dal nuovo sindaco sperando che sia del centrosinistra».

La Provincia però imputa la colpa al Comune che non ha rispettato la scadenza del 31 dicembre per l’avvio dell’opera.

«Non scherziamo: il ritardo è stato di 15 giorni, non mesi, e motivato da esigenze tecniche legate all’opera da realizzare. E comunque abbiamo subito resa edotta la Provincia di questo lieve ritardo: le scuse che sta accampando sono davvero risibili. Come la richiesta di una nuova convenzione che stabilisca l’utilizzo a favore dei comuni del lago. Cominciamo a far partire il cantiere e poi aggiungiamo quello che vogliamo sull’impiego della struttura. L’appalto è stato assegnato, la responsabilità nei confronti dell’impresa vincitrice a questo punto se la assume la Provincia».

Sindaco, tornando alla corsa verso Palazzo Estense, il suo centrodestra schiera mister Tigros.

«Orrigoni è persona seria, concreta e capace, che non si perde in polemiche sterili e provocazioni. Orrigoni ha le idee chiare e non ha bisogno di attaccare e insultare gli altri candidati. Al contrario invece del candidato del centrosinistra, Galimberti, che tra l’altro mi ha fatto sorridere con l’idea di chiamare a raccolta i sindaci lombardi del Pd per dare sostegno alla sua campagna elettorale. I problemi e le soluzioni li indica il sindaco di Varese, non quello di Pavia o Gori di Bergamo. Massa critica? Sinergia tra amministratori? C’è già Anci Lombardia (Associazione nazionale comuni italiani Ndr) che svolge questo compito».

Un pronostico sulla Lega

«La Lega è forte e coesa, otterrà un grande risultato e sarà anche nella prossima legislazione il punto di riferimento».

E intanto lo sport varesino dà qualche soddisfazione..

»Il Varese calcio è stato eccezionale e soprattutto ha ricreato, grazie alla dirigenza, un fortissimo entusiasmo nella città e nei tifosi. Il feeling si era un po’ allentato negli ultimi anni. Spero che l’ingresso di nuovi soci mantenga questa prerogativa, che non si raffreddi la coesione con la gente di Varese. Ma anche il basket, nonostante i tanti problemi, ha gettato le basi per un buon futuro: c’è un gruppo di italiani su cui puntare e un ottimo allenatore. Sono molto contento poi della rinascita del marchio Ignis con i giovani e sotto la regia dei grandi del passato»

Stadio e palaghiaccio

«Per lo stadio c’è solo un’idea, che può essere interessante. Ma verrà valutata quando e se diventerà un progetto depositato. Chi ha espresso critiche, parlando di supermercato e altro, l’ha fatto in modo strumentale, pensando di raccattare così un po’ di voti. Per il palaghiaccio ci sono due cordate pronte a consegnare dei project financing. Ecco un’altra buona, anzi ottima prospettiva che lasciamo in eredità al prossimo sindaco».

E Fontana che farà da fine giugno?

«Ricomincerò a dedicarmi al mio lavoro (avvocato Ndr), ringraziando la Lega per le opportunità e le esperienze politiche che mi ha permesso di affrontare. Resterò a disposizione del movimento. Se mi chiederanno di fare altro, accetterò con entusiasmo». Ultimi due mesi di governo a Palazzo Estense. «Massimo impegno fino alla fine». Parola di Fontana.