Cina sempre più vicina«Voli da liberalizzare»

La Sea vorrebbe triplicare i collegamenti

malpensa Malpensa guarda alla Cina, il presidente di Sea Pietro Modiano rilancia l’appello per la liberalizzazione dei voli verso il Paese del Dragone: «Collegamenti da triplicare». L’ex hub Sea cresce senza sosta, ma adesso ha bisogno di poter ampliare i propri orizzonti. E la società di gestione degli aeroporti milanesi ha già da tempo identificato nella Cina l’obiettivo principale per sostenere la crescita del traffico intercontinentale, quello più ricco da intercettare.

Dopo la missione di inizio luglio, in cui la delegazione Sea guidata dal presidente Modiano ha toccato alcune metropoli cinesi attualmente prive di collegamenti con Malpensa, si fa strada la convinzione di dover abbattere le limitazioni degli accordi bilaterali con la Cina: «Bisogna avviare il regime di cieli aperti come con gli Usa», ha dichiarato il presidente di Sea. Dalle attuali 49 frequenze settimanali tra Italia e Cina, per Modiano si dovrebbe passare a 150, di cui 50 solo su Malpensa, per poter incrementare il numero di passeggeri cinesi che arrivano in brughiera, dagli attuali 400mila al target di un milione che Modiano ha fissato per il 2022.

Vorrebbe dire aprire sette nuovi voli giornalieri per la Cina, un business su cui Air Italy, il vettore italo-qatariota che ha scelto Malpensa come hub e che conta di servire 50 destinazioni sul lungo raggio da qui al 2022 (per ora sono cinque e la prossima sarà Hong Kong) potrebbe giocare un ruolo decisivo. Nel frattempo per catturare i consumatori cinesi Sea ha aperto un canale Wechat, il social network più popolare nel Paese di Pechino.