«Ci chiamano la Città Giardino Valorizziamo chi siamo»

La Provincia Varese - 07/08/2017

Dino De Simone, assessore all’Ambiente del Comune di Varese, esponente del movimento civico Progetto Concittadino, ha ricoperto per dieci anni, dal 2005 al 2015, la carica di presidente cittadino di Legambiente. A lui abbiamo chiesto un quadro generale delle principali tematiche ambientali della Città Giardino.
Assessore, qual è la sua visione del verde pubblico in città?

Ho sempre visto i parchi cittadini in un sistema più ampio, un “sistema verde” complessivo che comprende il Parco del Campo dei Fiori, i parchi pubblici urbani, il lago di Varese e i due PLIS (Parchi Locali di Interesse Sovracomunale), il “Cintura Verde” a sud e quello della Bevera a nordest. Il collegamento tra tutte queste aree dà a Varese una vocazione ambientale e paesaggistica che intendiamo valorizzare nel Festival “Nature Urbane”, aggiungendo le di ville e parchi privati con tutto il loro patrimonio ambientale e culturale.
Sono in programma nuovi progetti per i parchi pubblici e per il più ampio “sistema verde”?

Serve mantenere e recuperare l’elevata qualità paesaggistica dei parchi, con interventi sul lato forestale, sul ripristino dell’illuminazione o delle fontane. Ad esempio, per Villa Toeplitz abbiamo presentato alla Fondazione Cariplo una richiesta di finanziamento per sistemare la portineria disastrata, ma purtroppo non abbiamo passato la selezione. Su questo progetto abbiamo quindi fatto un passo indietro. La stessa Fondazione Cariplo ci ha comunque concesso 50mila euro per sistemare le serre, una parte del progetto di riqualificazione che le avevamo sottoposto. Ipotizziamo anche di costituire piattaforme di crowfunding su progetti specifici per i parchi pubblici, aperti ai contributi di aziende sponsor ma anche dei cittadini: un esempio potrebbe essere appunto l’illuminazione a Villa Toeplitz. In questi giorni stiamo inoltre lavorando, con il Parco Regionale Campo dei Fiori e altri soggetti, su un progetto per partecipare al bando “Capitale Naturale” di Fondazione Cariplo, per risistemare e valorizzare alcune aree naturalistiche importanti nei nostri due PLIS.
Cosa si aspetta da “Nature Urbane”, il Festival del Paesaggio al via il 29 settembre?

È il punto di partenza per far capire l’importanza del nostro inestimabile patrimonio paesaggistico: dobbiamo farlo toccare con mano a chi non vive a Varese. Il Festival avrà successo se ci sarà una stretta collaborazione fra pubblico e privato.
Cosa pensa del divieto di fumare nei parchi pubblici, tanto discusso nelle ultime settimane?

Ciò che sembra esagerato è un provvedimento diffuso e accettato, che dobbiamo far percepire alla cittadinanza come qualcosa di positivo. Il ragionamento che sta alla base è far vivere determinati spazi in maniera diversa: non è una crociata anti tabagista, ma un messaggio di qualità della vita e di maggior godimento dell’ambiente.
Come intende muoversi l’amministrazione per il risanamento del lago di Varese?

Il Comune si sta muovendo con l’Associazione Comuni Rivieraschi e con i loro sindaci : solo lavorando assieme si possono raggiungere risultati significativi. In quest’anno abbiamo già ottenuto un risultato importante, preparando con la Provincia uno studio approfondito per la depurazione delle acque all’interno della terza linea del depuratore di Gavirate. Così potremo chiedere un finanziamento specifico a tutti i soggetti che possono fornirlo, partecipando ai bandi dell’Unione Europea, del Ministero dell’Ambiente e di Regione Lombardia. Un passaggio fondamentale per realizzare qualcosa di concreto per il risanamento del lago. •