Chiusura Linate, ecco cosa accadrà

 La chiusura per lavori di Linate è alle porte, è partito ilcount down. Mancano diciassette giorni al 27 luglio e per tre mesi l’aeroporto non potrà essere utilizzato e i voli saranno dirottati negli altri scali lombardi. La previsione è che ci sia un incremento di affluenza del 36 per cento suddiviso fra Malpensa e Orio al Serio e, in generale, sono previsti disagi per i 7,8 milioni di viaggiatori che partiranno da tutta Italia. Sono i dati presentati da AirHelp, società internazionale che si occupa dei diritti dei passeggeri, che ha commissionato una ricerca e ha analizzato i numeri a partire delle performance aeroportuali della stagione estiva 2018. E mette in guardia i viaggiatori ricordando che possono chiedere i risarcimenti in caso di ritardi e disservizi.

Problemi che allo scalo della brughiera si sono già registrati lo scorso fine settimana per un gruppo di passeggeri che sabato sera sarebbe dovuto partire da Malpensa alla volta di Ibiza su un volo Easyjet. Il gruppo è stato riprotetto ed è partito verso l’isola spagnola nel Mediterraneo domenica pomeriggio, con un ulteriore ritardo rispetto all’orario previsto. Chi viaggia, sa che i ritardi sono dietro l’angolo. Alla base delle considerazioni della società che si occupa dei diritti dei viaggiatori, ci sono i numeri registrati durante la scorsa stagione estiva, più di 1,4 milioni di passeggeri sono rimasti bloccati all’aeroporto di Milano Malpensa con il 30% di voli in ritardo o cancellati. L’aeroporto di Bergamo Orio al Serio ha garantito performance migliori: seppure con una percentuale di voli on time del 73%, oltre 530mila passeggeri sono rimasti coinvolti in disagi relativi al proprio volo. Da Milano Malpensa sono partiti 48mila voli con il 71 per cento dei voli on time, 6.100 hanno avuto disagi, 1.400.000 i passeggeri coinvolti: mentre da Linate i voli serviti sono stati 24mila, 83 per cento on time, 1.700 quelli con disagi e 350mila passeggeri coinvolti.

«Al di là della chiusura dell’aeroporto di Linate che, sicuramente, causerà un ulteriore incremento di disagi per i passeggeri che partono dagli altri aeroporti lombardi, AirHelp ha previsto guai in vista per più di 7,8 milioni di viaggiatori che partiranno dall’Italia durante la prossima stagione estiva», afferma Roberta Fichera, portavoce di AirHelp Italia. 
«Siamo certi che Milano Malpensa e Bergamo Orio al Serio stiano già applicando tutte le misure necessarie per prevenire disagi ai passeggeri, ma inevitabilmente ce ne saranno moltissimi: ecco perché vogliamo ricordare ai viaggiatori che, per ritardi e cancellazioni, hanno diritto a un risarcimento fino a 600 euro a persona». Sono i numeri a supportare il ragionamento di AirHelp. «Da luglio a ottobre del 2018 l’aeroporto di Linate ha servito, tra partenze e arrivi, più di 24mila voli con una percentuale di voli on-time dell’83%, la più alta tra gli aeroporti lombardi», spiegano. 
«Quest’anno i voli previsti su Linate dovranno essere redistribuiti tra i due aeroporti di Milano Malpensa e Bergamo Orio al Serio che l’anno scorso hanno dovuto gestire rispettivamente 48mila e 20mila voli tra luglio e ottobre».