Chiude il parcheggio Sorgerà un multipiano

La Prealpina - 18/01/2019

ono i numeri a raccontare la fame di parcheggi in città. Basti pensare che nel mese di attivazione sperimentale e gratuita del parcheggio di via Sempione, sono stati oltre 10mila gli automobilisti che hanno usufruito del Sempione park. E cioè dei primi due piani (circa cento posti) della struttura che costeggia via Staurenghi. Stop alla sosta da pochi giorni, il cantiere ha ripreso l’attività in pieno e entro l’estate sarà aperto il multipiano.

Ieri, gli automobilisti hanno perduto anche i posti rimanenti del piazzale di via Del Ponte: alle 18 il parcheggio è stato chiuso definitivamente per consentire al cantiere di costruzione del nuovo multipiano di decollare sul tutta l’area. Al termine dei lavori nei due posteggi di via Sempione e di Giubiano, vi saranno circa 650 posti auto in più a disposizione in città. Un bel numero. Infatti in via Starenghi saranno 315, nel parcheggio multipiano di Giubiano 317. Nel frattempo, gli automobilisti e i cittadini che si recano a Giubiano soprattutto per la vicinanza con gli ospedali ma anche con altri servizi, come l’Aspem, dovranno pazientare. Il quartiere già soffocato da traffico e auto sarà fortemente penalizzato dalla chiusura del parcheggio, per l’avvio totale del cantiere, che ospitava fino a ieri circa 80-100 auto. La soluzione alternativa? «Il parcheggio di via Cimone e quello in via Maspero, vicino al campo di rugby», dice l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Civati. In totale, meno di 150 posti auto , ma con la garanzia di avere, in via del Ponte, forse già entro la fine dell’anno, una struttura che garantirà la sosta a chi lavora in ospedale (anche grazie a abbonamenti per 85 posti per medici, infermieri e tecnici). Inevitabili i disagi, per personale e utenti nella zona dell’ospedale, con lo stop al posteggio nell’area sterrata scattato ieri sera. Dove potranno lasciare le loro vetture i dipendenti dell’ospedale? In via Cimone, cioè all’incrocio con via Monte Santo, vicino al ponte della ferrovia e a due passi da piazzale Kennedy, in particolare, oltre che nella zona del campo di rugby. Certo, non vicino quanto ora all’ospedale, ma non vi sono altre alternative.

«Ho fortemente voluto la riapertura, sotto la gestione dell’Avt, del parcheggio di via Cimone, a due euro al giorno e non con tariffa oraria come in precedenza, per venire incontro alle esigenze delle persone che lavorano a Giubiano o che frequentano i tanti servizi della zona – dice l’assessore Civati -. Sia il parcheggio di via Sempione sia quello che sorgerà a Giubiano rientrano nel disegno complessivo di Varese si Muove, strutture che consentono di lasciare le auto non proprio nel cuore della città ma di spostarsi facilmente, sia verso i vari servizi sia verso i mezzi di trasporto pubblico». Da Palazzo Estense ricordano che al termine dell’intervento «il rione avrà una nuova area pedonale che collegherà la struttura di sosta con l’ospedale, la stazione e il centro cittadino: il parcheggio sarà un’area strategica al servizio del quartiere, dei suoi servizi e garanitrà una maggiore vivibilità della castellanza e della città».

A fine anno 650 posti auto in due zone della città

Sempione Park, lavori ripresi. Così come per il nuovo multipiano di via Del Ponte: in totale quasi 650 posti. L’intervento di Giubiano è frutto di una iniziativa privata «ma le tariffe e le modalità di utilizzo saranno determinate di concerto con l’amministrazione cittadina, con iniziative analoghe a quelle di Varese si Muove», spiega l’assessore Andrea Civati. I posti auto saranno 317 e su 4 piani, la passerella pedonale che collegherà il quartiere con la stazione scenderà da via Del Ponte ma l’entrata e l’uscita delle auto saranno in via Bixio, per alleggerire il peso del traffico in piazza Biroldi e nelle stradine attorno. Il progetto di riqualificazione delle stazioni, nel quale il nuovo parcheggio di fatto rientra, prevede infatti lo stop alle auto, se non per i mezzi di soccorso, nella zona attorno all’ospedale Del Ponte e in piazza Biroldi, oggi congestionata da decine e decine di mezzi, soprattutto la mattina, di cittadini che vanno a fare esami o visite all’ospedale della mamma e del bambino o che accompagnano i loro familiari. .