Chiodi profeta in patria «Non solo spettacoli»

Tanta curiosità e molto interesse.

Sentimenti con cui i varesini guardano alla nuova stagione teatrale di prosa che sarà presentata giovedì prossimo, alle 11, nella Sala Matrimoni del Comune.

Dopo la vittoria del bando per la sua organizzazione da parte dell’associazione “Teatro stabile di Insubria” diretta da Filippo de Sanctis, e la conferma del regista Andrea Chiodi come direttore artistico, la nuova stagione sta per decollare.

«Una scommessa. E anche un po’ un regalo che faccio alla mia città».

Sono le parole di Chiodi, che aggiunge: «E’ una stagione che intende proporre un progetto culturale alla città, farle sentire un vento nuovo, formulare proposte da parte di chi, come me, gira e vede ciò che viene rappresentato negli altri teatri. Senza nulla togliere a ciò che è stato fatto in passato».

Con la collaborazione di Palazzo Estense, la nuova stagione di prosa sta dunque per partire.

«Più che di teatro di prosa, mi piace parlare di teatro d’arte – continua il regista varesino -. Una sfida, quella di portare a Varese spettacoli che a Milano possono essere visti al Piccolo, all’Elfo, al Parenti».

Non solo: «Spettacoli nuovi, al loro debutto, oppure rappresentati altrove nella scorsa stagione».

A aprire la stagione sarà Giacomo Poretti, volto noto del popolare trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo. “Fare un’anima” è il titolo dello spettacolo che segnerà il debutto della stagione, già presentato alla rassegna estiva “Tra Sacro e Sacromonte” sulla balconata sopra il Mosè.

Perchè questa scelta?

«Piera degli Esposti mi ripeteva che si può essere profondamente mela o profondamente pera, ma non si può essere tutto. L’anima è ciò che ci rende ciò che siamo».

Prosegue il regista: «Uno spettacolo molto diverso da quello visto al Sacro Monte, costruito con la collaborazione dello scrittore Luca Doninelli. Tematiche belle, profonde, ma che Giacomo Poretti sa affrontare con leggerezza e ironia».

Non manca, nella stagione, uno scrittore molto amato da Chiodi: Giovanni Testori.

Al pubblico varesino sarà riproposto “I Promessi Sposi alla prova” con la regia di Andrée Ruth Shammah, con Luca Lazzareschi e Laura Marinoni.

«Shammah con Testori ha avuto un legame forte, con lui ha fondato il Pier Lombardo».

Andrea Chiodi ha in agenda anche l’organizzazione di un incontro su Testori e Varese.

«Affiancheremo gli spettacoli con altrettanti appuntamenti di approfondimento», spiega il regista, che tra i suoi progetti accarezza l’idea di allestire “Maria Brasca”, altra opera di Testori.

«La vera sfida – dice – è rendere questo spazio anche luogo di produzione: lo scorso anno è stato il caso dei “Sei personaggi”, magari l’anno prossimo potrebbe essere “Maria Brasca”». In cartellone, tra gli spettacoli, anche “La locandiera” di Goldoni con la regia dello stesso Chiodi («una messa in scena di grande successo») e un attesissimo Tennessee Williams, “Lo zoo di vetro“, con Tindaro Granata e Mariangela Granelli. «Una stagione di qualità – dichiara il regista varesino -, nata anche grazie alla positiva collaborazione che si è rafforzata con Filippo De Sanctis e l’associazione Teatro Stabile di Insubria».