Chieste le condanne di Valentini e Ferrazzi

La Prealpina - 12/01/2017

Due anni e sei mesi di reclusione per il consigliere regionale gallaratese Luca Daniel Ferrazzi (ex An, ora Lista Maroni) e tre anni per l’ex capogruppo del Pdl in consiglio regionale Paolo Valentini Puccitelli, origini bustocche e residenza a Morazzone. Al termine della requisitoria, ieri nel primo pomeriggio, il pm di Milano Paolo Filippini ha presentato il conto – pardon, le richieste di condanne – nei confronti di entrambi gli esponenti politici della provincia di Varese, due dei cinque imputati coinvolti nel processo, in corso alla settima sezione del Tribunale penale di Milano, chiamato a fare luce sullo scandalo dei “contratti fantasma” intestati a sedicenti collaboratori del tutto privi dei curriculum qualificati. Nello specifico, vengono contestati una ventina di contratti per consulenze a tempo determinato affidate in alcuni casi anche a conoscenti, amici o parenti degli imputati con l’obiettivo di «soddisfare scopi diversi ed estranei» rispetto alle attività istituzionali svolte da consigliere e assessori regionali rigorosamente. Il tutto a spese di Regione Lombardia, non a caso costituitasi parte civile nel processo, che, secondo la ricostruzione della Procura di Milano, tra il 2008 e il 2012, avrebbe sborsato indebitamente più di 260 mila euro. Nei confronti di Ferrazzi, accusato di truffa a “consumazione prolungata” (un’escamotage per “anestetizzare”gli effetti della prescrizione), il pm Filippini ha inoltre chiesto una condanna alla multa di 1000 euro, l’interdizione temporanea dai pubblici uffici, nonché la confisca di oltre 13mila euro. La contestazione riguarda una delle due consulenze sottoscritte da un’ex consigliera comunale di Ferno. La donna ha dichiarato di aver ricevuto un’esplicita richiesta da Ferrazzi di firmare un contratto di collaborazione con la Regione per mille euro al mese, denaro che avrebbe poi restituito al politico, il quale a sua volta l’avrebbe “girato” al suo partito dell’epoca (An, Ndr). Una ricostruzione, questa, negata dal diretto interessato. A carico di Valentini Puccitelli, al quale il pm ha chiesto anche la confisca di 29.450 euro e l’interdizione temporanea dai pubblici uffici, c’è un’accusa in più: oltre alla truffa, anche la contestazione di falso ideologico. La sua colpa? Aver avvallato e validato a fine prestazione il contratto di consulenza fantasma concesso a un collaboratore dell’ex consigliere regionale del Pdl Giuseppe Angelo Gianmario. Le altre due richieste di condanna riguardano proprio Gianmario (tre anni di reclusione per falso ideologico e truffa) e l’ex assessore Udc Domenico Zambetti (2 anni e quattro mese di reclusione). I reati contestati all’ex collega di partito di Zambetti, l’ex assessore Mario Scotti, sarebbero invece estinti per intervenuta prescrizione.