“Chi ama l’enduro, ama la natura”. I motociclisti pronti a ripulire il bosco

C’è una disciplina dei motori che, forzatamente, prevede il passaggio degli appassionati sui sentieri e sulle strade che attraversano le zone boschive. Si tratta dell’enduro, sport (che qualcuno confonde con il motocross) che nel Varesotto vanta una lunga e importante tradizione, fatta di piloti validi, di manifestazioni partecipate (nel 1951 venne disputata qui la celebre “Sei Giorni Internazionale) e di “produzione” industriale ricca grazie alle tante aziende attive in questo ambito.

L’enduro è una disciplina riconosciuta e regolata dal Coni, uno sport a tutti gli effetti, ma talvolta è causa di “frizioni” con le altre categorie di persone che trascorrono il proprio tempo nei boschi: dagli abitanti delle zone limitrofe ai praticanti di mountain bike, dai camminatori agli ecologisti e via discorrendo. Non a caso, i “motociclisti dei sentieri” sono spesso anche a rischio multa, anche per via di regolamenti locali – regionali o comunali – che spesso contrastano con quelli nazionali e che risultano poco precisi e, quindi, impugnabili.

Varese però c’è la volontà di andare oltre queste diatribe e, soprattutto, di sottolineare come gli enduristi siano una categoria di persone amanti della natura e di quei boschi attraversati in sella alle proprie moto. Per questo motivo sabato prossimo, 13 aprile,un gruppo di appassionati si ritroverà per ripulire una zona verde ridotta a discarica, soprattutto a bordo strada, e di recuperare e smaltire i rifiuti nei modi previsti dalla legge. «Spiace essere additati per maleducati e sporcaccioni: purtroppo per colpa di qualche stupido che talvolta si comporta male rischiamo di essere catalogati in questo modo. Però gli amanti dell’enduro vogliono bene ai sentieri e ai boschi, l’habitat naturale di questo sport, che va coccolato e preservato: per questo siamo in prima linea per effettuare una pulizia e chiamiamo a raccolta tutti i motoclub della zona per darci una mano».

A parlare è Alberto De Bernardi, tra i promotori della rinascita del Moto Club Varese, anima del blog “Varese Motorland” ma anche esponente di “Varese Terra di Moto“, il progetto nato dalla Camera di Commercio per sostenere il distretto industriale che comprende moto e accessori di vario genere. «Quella di sabato 13 sarà la prima occasione collettiva per ripulire un’area verde cara agli enduristi. Abbiamo scelto una zona significativa a partire dai toponimi: ci ritroveremo a Varese in via Varese, nei pressi della sede della Motorizzazione, non lontano dall’Iper e dalla strada che porta a Cantello. Con noi ci saranno gli aderenti all’associazione “Strade Pulite” che ha esperienza in questo campo: lavoreremo per raccogliere i rifiuti che si trovano accanto alla strada, una zona frequentata più in moto che a piedi».

De Bernardi non sa ipotizzare quante persone raccoglieranno l’invito a impugnare ramazza e sacchi neri, ma sottolinea come ci sia già un interesse trasversale intorno a questa iniziativa. «La notizia è stata fatta girare tra i soci di molti motoclub della provincia, qualcuno come il Visab di Arcisate ha già dato la propria adesione. Ho contattato anche dai ragazzi della Valceresio Bike e cioè i ciclisti, perché sul tema dell’ecologia e del rispetto verso la natura c’è dialogo e confronto anche tra i praticanti di discipline che talvolta confliggono».


La pulizia del bosco è aperta a tutti: è sufficiente presentarsi a partire dalle ore 14 di sabato 13 davanti alla sede della Motorizzazione con guanti e scarpe adeguati oltre a un gilet ad alta visibilità necessario per chi opererà a bordo strada. I volontari raccoglieranno la spazzatura e la trasporteranno in un punto dove potrà essere raccolta facilmente dai mezzi destinati a questo scopo. E magari, durante il lavoro, pianificheranno sottovoce la prossima uscita in sella a una moto enduro. Oppure discuteranno su quale sarà il prossimo bosco da tirare a lucido.