Chef Express decolla e sceglie Malpensa

La Prealpina - 09/06/2016

«Continuiamo a investire su Malpensa. Per noi è un mercato di grande interesse». Lo ha detto Cristian Biasoni, amministratore delegato di Chef Express, la società che gestisce tutte le attività di ristorazione del Gruppo Cremonini, presente ieri a Malpensa per inaugurare i tre nuovi punti vendita all’area Arrivi del Terminal 1 e in particolare il “Gourmé&Bottega”, nato dalla collaborazione con l’azienda vinicola veneta dei fratelli Bottega. «Si tratta di un nuovissimo format, il primo in assoluto, che esporteremo nel prossimo futuro anche sulle autostrade e all’estero». Malpensa, dunque, è il banco di prova del nuovo progetto che porta la firma del colosso della ristorazione. Ma non è il solo.

Nel 2017, ha annunciato a margine della conferenza stampa Biasoni, «partiremo con la totale ristrutturazione degli spazi che abbiamo all’interno della zona imbarchi. Anche in questo caso si tratterà di un concept innovativo».

Chef Express è arrivata in aeroporto nel 2010 e in meno di sei anni d’attività ha ampliato costantemente la sua presenza.Oggi dà lavoro a 60 dipendenti fissi, a cui si aggiungono gli stagionali fino a superare le 100 unità durante i picchi di stagione. Complessivamente è invece una realtà da oltre 511,3 milioni di euro di ricavi totali consolidati, grazie a 144 punti vendita in 48 scali ferroviari, 68 punti vendita in 9 aeroporti italiani, 43 aree di ristoro con 90 punti vendita sulla rete autostradale italiana e sulle strade di grande comunicazione.

A fare gli onori di casa ieri era presente Sea, la società di gestione degli scali di Malpensa e Linate. L’evento è diventato l’occasione per fare il punto sul segmento non aviation, una fetta sempre più importante del bilancio aziendale. Nel corso del 2015 – sono i dati ufficiali del bilancio consuntivo approvato un mese fa – ha registrato ricavi per 214,9 milioni di euro, in crescita del 5,7% rispetto al 2014, contribuendo per il 31% sul totale dei ricavi del Gruppo Sea.

A tale risultato hanno concorso soprattutto i ricavi retail, in aumento del 12,3% rispetto al 2014. Nello specifico, i ricavi dal settore shops si sono assestati a quota 46,2 milioni, con un incremento del 17,6% rispetto al 2014. La performance positiva è dovuta sia al nuovo duty free e alle nuove piazze luxury sia al nuovo layout dei flussi passeggeri introdotto nel 2015 al Terminal 1.

Qui, grazie in particolare al profondo restyling inaugurato prima di Expo, la crescita delle revenues Sea dagli shop è stata del 20,1%, con un incremento del ricavo per passeggero pari al 24,8% a fronte di una spesa media per singolo viaggiatore di 11,6 euro, pari a un balzo in avanti del 24,4% rispetto al 2014. Secondo Sea, al risultato hanno contribuito fortemente i passeggeri cinesi (in aumento del 35% nel 2015). Ottima ripresa anche degli americani (+37%) e degli arabi (+27%). A causa della svalutazione del rublo, rimane invece ancora critica la spesa del passeggero russo, inferiore allo scorso anno del 23,6%. Per quanto riguarda il settore Food and Beverage, complessivamente i punti di ristoro dei due Terminal hanno registrato un incremento di ricavi del 5,8% sul 2014. Anche in questo caso la buona performance è stata determinata prevalentemente dalla nuova offerta del T1. Gli ultimi della serie sono proprio i tre nuovi punti vendita di Chef Express inaugurati ieri. Sea sostiene che ha fortemente contribuito ai risultati positivi del 2015 il trasferimento dell’area security al piano check-in dalla quale tutti i passeggeri accedono in un’unica area commerciale. Da oltre un anno, infatti, è stata superata la vecchia separazione tra area imbarchi Schengen ed Extra Schengen, in quanto il controllo passaporti per i voli intercontinentali è stato spostato in prossimità dei gate.